There’s something about surimi (and true love)

Tanto tempo fa, ma tanto tanto, avevo un fidanzato che scriveva canzoni.

Le scriveva per la nonna, per gli amici, per sé stesso, e un giorno ne aveva scritta anche una per me.

Era una canzone molto bella che parlava di quell’estate in cui ero a dieta e, sempre troppo pigra per cucinare, mi ero convertita ai bastoncini di surimi come ottima alternativa alimentare al pesce (che, si sa, nelle diete fa sempre la sua porca figura).

Aveva un testo molto carino anche perché diceva, guarda che non importa se dimagrisci, ci divertiamo lo stesso. Infatti poi non ero dimagrita, ma era stata una bella estate e devo dire che in definitiva, secca ammetterlo, ma c’aveva ragione lui. E comunque, provato per voi, se volete dimagrire, sappiate che ammazzarvi di surimi non vi aiuterà.

Devo dire che però ci ero rimasta un po’ male perché mi aspettavo una canzone d’amore più canonica, di quelle che ti dicono tipo quanto sei bella mentre dormi (anche se in effetti quando dormo non sono un bel vedere, a bocca aperta che sbavo, mi manca la bolla al naso come Gigi la Trottola e poi siamo a posto).  Non so, una ascolta tutte queste canzoni d’amore tipo she’s got a smile that it seems to me reminds me of childhood memories, certo è che se invece poi passi la giornata in braghette a mangiare surrogato di granchio hai un po’ quel che ti meriti, il tutto condito comunque con grande dolcezza e tenerezza e un po’ di succo di limone e sale.

Oggi non so perchè ripensavo a quella canzone, che, per la cronaca, non esiste credo da nessuna parte, in quanto non è mai stata registrata ufficialmente, e mi facevo tutto un pippone mentale che spaziava dalle aspettative alla spinosa questione dell’identità femminile, dal pop-punk alle reazioni inconsulte della giovinezza.

E mi dicevo che ad oggi, dieci anni dopo, posso dire di conoscere la felicità dell’essere amata per quella che sono, molto poco sleeping beauty, ma comunque reale e autentica. Cosa che magari all’epoca non trovavo così congeniale, in quanto avrei voluto essere celebrata come creatura di misteriosa e ineffabile bellezza disumana interna ed esterna. Ma quelli sono gli amori che esistono, appunto, forse solo nelle canzoni, e nella realtà che le scrive poi magari ti tratta come una cogliona o se ne va a scopazzare a destra e a manca, neanche stesse cercando di ripopolare la terra dopo l’Apocalisse.

Che non è necessario essere meravigliosa, per essere amata. Può capitarti anche se sei una qualunque, con tutti i tuoi sentimenti sghembi, le piccole manie, i peli superflui e le giornate storte. E che forse, quando avrai davanti qualcuno che vedrà tutte queste cose – perché le vedrà, saprà che anche tu (oh cielo) a volte fai la cacca e bestemmi alla grandissima quando fai cadere una pila di piatti e non vivi in sottoveste di chiffon ma ogni tanto anche in tuta e calzini fosforescenti , che al mattino quando ti svegli hai i capelli a nido di chiurlo e abusi della parola “fondamentalmente” -, dicevo, forse quando avrai davanti questo qualcuno che ti vedrà per quella che sei e ti amerà nonostante tutto, sarà molto meglio di qualsiasi cosa più aulica e infiocchettata che hai mai sognato nella solitudine della tua stanzetta.

Ultimo aneddoto. Una volta ero in cerca di conferme e ho chiesto all’Orso “Ma tu mi vedi bella?”.

E lui ci ha pensato su un attimo e mi ha risposto: “Diciamo che se 10 è Liv Tyler, tu sei un 7/8”. Tutte le femmine a cui ho raccontato questa cosa sono inorridite.

Tutti i maschi hanno detto “Beh, ma ti ha dato 7/8, ti lamenti? Ma sei scema? ” (sottintendendo anche: regaliamo al più presto un paio di occhiali graduati all’Orso).

In ogni caso, promossa.

Per il rotto della cuffia, but, anyway.

13 thoughts on “There’s something about surimi (and true love)

  1. Mimma Zizzo

    spettacolareeeeeeeee….dovrebbero leggerlo tutte!

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    1. incorporella

      Mi attiverò per farlo inserire nelle antologie scolastiche! 🙂 grazie!

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  2. Carolina G.

    Per fortuna ho un uomo che mente spudoratamente e mi vede snella anche quando snella non sono più da almeno otto anni. Per fortuna esiste l’amore, sì!

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    1. incorporella

      Rendiamo grazie all’amore miope!

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  3. mammaliberatutti

    invece le donne quando sono innamorate si tolgono gli occhiali da vista, le lenti a contatto e pure il monoccolo, ma a volte sarebbe meglio vederci bene, e chiaro … 😉

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    1. incorporella

      In effetti a volte l’amore più che cieco è proprio scemo! 😀

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  4. 21

    Ammiro sempre chi riesce a sopportare il gusto atroce del surimi. Chapeau! 🙂

    Consiglio sul surimi: la prossima volta che lo compri, assicurati che non contenga il colorante E120. Se ha coloranti a base di paprika, va bene (perché quella zona rossa è colorata).

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    1. incorporella

      Grazie, adesso è un po’ che non lo compro, mi sono disintossicata…:)

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  5. Marty

    ahahaha ma sei spettacolare! 😀

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