Un giro, tondo.

fravanity
Foto di repertorio di Librarsi (con bici di Piero)
Un anno fa chiudevo Librarsi.

Un anno fa stavo in piedi sul bancone con un cappellino sulla testa e fumavo una sigaretta, sfidando l’universo a fulminarmi perché tutto stava crollando e io finalmente stavo benissimo.

Di solito si aspetta sempre che passi un anno solare per poterla smettere con la filastrocca mentale “un anno fa a quest’ora…”. Vale per le relazioni scadute fuori frigo e vale anche per le esperienze di vita che si concludono.

Quest’anno mi sono guardata pochissimo indietro e moltissimo avanti. Non ho rimpianti. Ho fatto un percorso, in cui mi sono mossa i dovuti rimproveri e poi mi sono detta, beh, dai, whatever.

Ho conosciuto moltissime persone, moltissime realtà differenti da quelle che avevo incontrato finora, ho avuto la possibilità di mettermi in gioco e anche mi sono divertita, parecchio. Mi sono ricordata che se quello che fai non ti diverte mai, è ora di mettere un attimo in pausa e chiederti perché.

La risposta è dentro di te, e non è per forza sbagliata come diceva Quelo, ma potrebbe non essere quella che ti aspetti o quella che desideri o quella che piace a chi ti sta vicino. Però, se la riconosci come tua, hai l’inalienabile diritto/dovere di ascoltarla e di agire di conseguenza.

La vita che viviamo non è la brutta copia di una vita migliore che un giorno arriverà, piovendoci dal cielo per grazia divina. La mia vita, nello specifico – ché non sono qua per parlare a nome del mondo, ci mancherebbe – si fondava su cose che non andavano più bene per me, e che non avevano neanche più basi molto pratiche per andare avanti da sole (leggi: soldi). La mia socia cipiuber Enrica mi dice sempre che non mi immagina tutto il giorno chiusa in un negozio, e non è stata l’unica a dirmelo, in questo anno. Lei mi ha conosciuta che Librarsi già non esisteva più, ma da pochissimo, e vedermi con i suoi occhi mi ha confermato il fatto, a cui ero appena arrivata da sola, che quando ho aperto quel negozio, otto anni fa, ero qualcosa, ma ad un certo punto ho smesso di esserlo. E non è necessario rinnegare quel passaggio per avere voglia di cambiarlo.

Io ho avuto un sacco di culo. L’Orso e i Nelli, che hanno provveduto – e tuttora continuano a farlo – a farmi avere un tetto sopra la testa e abbondanti dosi di carpione per sostentare il mio corpicino. Le amiche e gli amici sempre, ovunque, in ogni modo possibile e immaginabile, vicini e lontani e sempre e comunque splendidi.

Ci sono state persone che hanno avuto fiducia in me – lei, per dirne una, e anche loro, per non parlare di tutta questa fantastica cumpa di gallinelle qua. Più i librai meglio di Torino, lui e lei, e il mio unico irripetibile Partner In Crime, PIC per gli amici.

E io mi sono data la possibilità di crederci. È ancora un work in progress, e forse a 34 anni invece ci si aspetterebbe di essere già risolte, stabilizzate, inamovibili. Beh, io no. Non solo non me lo aspetto: a dirla tutta non so neanche quanto lo vorrei.

Quello che voglio adesso è fare bene il mio lavoro e andare in vacanza. E scassarmi di birra e dolmadakia e passeggiate in riva al mare.

E lo so che ho abusato di link nell’ultima parte di questo post, non chiudetemi. Però cliccateci su.

10 thoughts on “Un giro, tondo.

  1. giacani

    Ai link ci vado dopo, quando ho più tempo. Intanto ti dico che il post è molto bello!

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    1. incorporella

      Grazie mille! Anche i link meritano, giurin giurello! 🙂

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  2. gattolibero

    Beh, io neanche a 37 anni sono risolta e stabilizzata.Devo dire invece che io vorrei essere risolta e stabilizzata, ma non mi riesce. Non mi è riuscito nel lavoro in cui vorrei già vivere di rendita e invece sono sempre punto e a capo. Il lavoro mi sta veramente snervando. In altri ambiti della mia vita le cose non sono andate come desideravo, grosso scollamento tra realtà e desideri. Anch’io ho concluso il mio lavoro precedente l’anno scorso, per la precisione a fine anno, sono passati otto mesi e ancora dico “un anno fa a quest’ora facevo questo…”

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    1. incorporella

      Forse devo darti ancora un po’ di tempo e trovare nuovi obiettivi che ti assomiglino…certo non è facile, mai. Un in bocca al lupo gigante!

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  3. emymarbis

    Ohhh quanto vorrei abbracciarti. Sei una persona splendida. Splendida. Dillo a te stessa, spesso.

    Mille cuori per te.

    Emy, dall’Australia.

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    1. incorporella

      <3 e comunque secondo me prima o poi ci abbracciamo sul serio, che sia a torino, a 4lee o in australia <3

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      1. emymarbis

        Torino è molto vegan friendly quindi non lo escluderei…hai ragione :*

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  4. dovehovistote

    Sono una tua coetanea, pur avendo un percorso precedente diverso dal tuo orai sto orientando al cambiamento. Grazie per questo post, è molto bello!

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  5. dovehovistote

    Grazie per questo post!
    Sono una tua coetanea. Il mio percorso precedente é diverso dal tuo ma ora mi sto orientando verso il cambiamento e sei molto d’id’ispirazione!

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    1. incorporella

      Grazie, davvero, è una delle cose più belle che potessi dirmi! <3
      In bocca al lupo allora, per tutto!

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