Grow my own, my own seeds shall be sown

La vita non va quasi mai come te l’eri immaginata.

Usi quello che sai per parare colpi, segui la strada di mattoni gialli, poi scopri che la magia è solo una voce dietro a un telone.

Che quindi il cuore, il coraggio e il cervello, ma anche la strada verso casa, te li devi trovare da sola.

Non sono brava con le piante, ma mi ci metto d’impegno. Testarda, rifiuto i tutorial su Google, parlo, annaffio, travaso alla cieca, chiedo consigli che poi mi dimentico di mettere in pratica, uccido i cactus ma una volta, non so perché, mi è venuta fuori una pianta di zucchino incredibile, sembrava magica, cresceva a vista d’occhio, mi facevano i complimenti e non me ne capacitavo.
Ma che brava, ma come hai fatto? E che ne so, pensavo, e neanche riuscivo a improvvisare per bullarmi un po’.

Poi c’è l’orchidea, sembrava morta, l’ho tenuta per anni lì solo perché non avevo cuore di buttarla, e adesso, in questo inverno storto, sta mettendo fuori boccioli incredibili, è fiorita con baldanza.
Non so esattamente di cosa si nutra l’orchidea, forse fa un po’ come cazzo le pare.

Ecco, a volte la vita mi sembra come le piante, o meglio, il mio rapporto con la vita mi sembra come il mio rapporto con le piante. Random.

Fioriture impreviste, decessi inspiegabili, buone pratiche che sono sempre troppo di corsa per seguire, con una mano annaffio e con l’altra mi verso un bicchiere di vino e intanto guardo fuori dalla finestra e penso ad altro.

Mi dico: ho letto troppi libri, sono deviata, mi aspetto sempre cose che abbiano un senso narrativo, sono come quei ragazzini che guardano troppi porno e vanno in crisi la prima volta che devono limonare.

E tutte le volte che ho pensato: questo a me non succederà mai, poi ho dovuto ricredermi.

Intanto, il seme di avocado ha messo una radice. Sta lì nel bicchiere della nutella, si allunga e io aspetto.

Aspetto che sia il momento giusto per piantarlo. Voi lo sapete qual è il momento giusto per piantare il seme dell’avocado? Io no, e non ho intenzione di scoprirlo.
Un giorno per caso prenderò un vaso, della terra, e vada come vada.

E se sarà il giorno sbagliato?

Vorrà dire che ne mangeremo un altro, lo rimetteremo nel bicchiere, cambieremo l’acqua, aspetteremo.
Proprio mentre intorno a me nel mondo fioriscono le motivazioni, i proclami, i progetti, io sto zitta, osservo, cerco di ascoltare, rinuncio a capire le ragioni e ascolto una canzone nuova mentre vado a lavorare a piedi.

Che forse la vita non va mai come te l’eri immaginata solo perché, a dispetto delle più intime convinzioni e dei quadri astrologici sulle caratteristiche dei nati del segno, in realtà non hai avuto mai abbastanza immaginazione.

4 thoughts on “Grow my own, my own seeds shall be sown

  1. erodaria

    perchè? Le cose non hanno sempre un senso narrativo? Io pensissimo di sì!

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    1. incorporella

      Davvero? Si vede che la tua vita ha una regia migliore della mia… ;P

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  2. Em

    Lo sai cosa? Che leggere queste parole mi fa tirare una GRAN sospiro di sollievo. Che mi fa dire: ma alla fine va bene così. Un apparente caos che mette addosso una calma benefica.
    (ecco perché io poi i tuoi post me li stampo).
    <3

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    1. incorporella

      Infatti! Lasciamo anche un po’ andare le cose come capita, vediamo che succede, ogni tanto…
      [grazie <3]

      Rispondi

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