autunno col bene che ti voglio

è ufficiale, l’estate stava finendo, abbiamo tutti citato i righeira come se fosse una cosa originale da fare e non la solita menata che facciamo tutti gli anni dall’85 in avanti, poi è finita, solo le zanzare qua in negozio non l’hanno capito e continuano a cibarsi delle mie tenere carni, ma sento comunque di poter affermare senza margini di incertezza che è arrivato l’autunno.

aaaah, l’autunno, le foglie che cadono, le scuole che ricominciano, le vetrine che si maglionano, le diete che si moltiplicano. l’autunno dei buoni propositi e delle cattive intenzioni.

allora, l’autunno per me fondamentalmente è due cose:

  1. le feste del cazzo che mi costringono a tenere aperto il negozio la domenica (senza peraltro guadagnare un euro, chè la gente viene per ammirare i bersaglieri e mangiare le frittelle, mica per farsi una cuRtura) anzichè morire di carboidrati sul divano, come giustamente è sacrosanto diritto fare la domenica. invece NO. è la festa della mathonna dell’incoroneta, del somaro burlone, dello scoiattolo assassino, e a me tocca alzarmi ad un’ora umana, dimenticare la mia vita sociale/sentimentale, trascinare le mie vecchie e stanche ossa fino qui, parcheggiare in culo al mondo, chè giustamente quando fai una festa in un borgo pedonale  a cui arrivano tremila persone tutte in macchina tu che cosa devi fare? chiudere i parcheggi, ça va sans dire! che domande.  per poi passare la mia giornata a guardare bambini bisunti che fanno su/giù dal gradino del mio negozio mentre padri sfatti e madri taccate fanno salotto davanti alla vetrina. sopportare altri bambini che toccano tutto mentre i genitori fissano imbambolati l’ultimo libro di ken follett ed escono due ore dopo senza aver comprato un cazzo. il tutto con la marcia di radetzky a volume ottomila in sottofondo (quando non suonano le cover band dei pooh, chè è successo anche quello, qui, ultimamente). e comunque io odio i bambini, di sicuro l’ho già detto, ma ricordatevelo, che quando faccio la simpatica coi bambini sto fingendo.
  2. i compleanni. ciao, voi che state leggendo, vi riconoscete, che siete tutti nati a settembre? non si può far così, io ve lo dico. spendo più in regali di compleanno a settembre che nel resto dell’anno. e lo dovete capire che compiere gli anni a settembre non è carino nei confronti degli amici, che hanno già pochi soldi di ritorno delle vacanze, e, sempre di ritorno dalle vacanze, si son messi a dieta per smaltire le vagonate di magnum double chocolate mangiati in spiaggi a varigotti, mica che possono ogni tre per due uscire a mangiare una pizza per festeggiare e sballarsi i complicati conteggi calorici della dieta del fagiolino. lo dico anche a voi, amici che dovete ancora procreare ma avete in mente di farlo: non trombate a natale, che poi vi nasce un figlio a settembre ed è un’altra croce che dobbiamo portare noi! a natale si mangia il panettone e si guardano i film della disney o i dieci comandamenti. a natale non si tromba! al massimo, se proprio dovete fare attività fisica, andate a sciare o a pattinare al palavela. i figli concepiteli dal 20 gennaio in poi. basta gente nata a settembre, che poi viene pure fuori della vergine e ci si riempie il mondo di pignolini scassacazzi. o narcisisti infami della bilancia con la testa di marmo di carrara, peccarità.

in conclusione: in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più, tanti auguri in campagna ed in città, l’autunno è bello perchè e vario, comunque io a venezia non ci vivrei.

e siate grati che non ho nominato le mezze stagioni.

One thought on “autunno col bene che ti voglio

  1. giorgio

    noooooo, mi sono perso la cover band dei pooh!

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