Once upon a house.

Quando ero bambina, abitavamo in una casa vecchia, su Corso Regina, e la mia camera dava sulla ferrovia. Dal lato del corso, passavano le macchine, e soprattutto i tram. Li guardavo arrivare e sparire nel sottopassaggio, come pesci arancioni. La casa di Corso Regina aveva finestre luminose, soffitti altissimi e vecchi parquet, sui quali correvo scalza piantandomi le spine nel piede, che poi andavano tolte con la pinzetta o l’ago...

Primavera ma non troppo

La primavera scompone aspettative e malinconia a pezzetti, ritaglia angoli dai ricordi e li incolla sulle pagine del diario. Dici dieci anni fa e poi ti accorgi che sono venti. Dicevano che il tempo è un bastardo, la letteratura ha sempre ragione. Di W. ricorderò sempre che non si faceva chiamare con il suo nome, sui volantini delle discoteche. Ne aveva scelto uno che ci assomigliava, ma non era il...

Cinque canzoni [Sanremo Edition]

È un post difficile perché conta grandi esclusi. Mi sono interrogata in profondità: volevo scoprire dentro di me la risposta definitiva, il Moloch della mia formazione musicale infantile. Le cinque canzoni che per me sono Sanremo – non le più famose, le più cantate, le più riascoltate, ma quelle che, con una magica combinazione di note e parole, hanno segnato il mio imprinting. Quelle che oggi mi fanno dire: sì,...

They’re all revved up and ready to go

  Quando avevo 16 anni sono andata a sentire i Ramones in concerto a Milano. È stato uno degli ultimi live, credo. Era il 1996. Sedici anni, per l’esattezza, dovevo ancora compierli, ma avevo già giurato a me stessa che non avrei commesso lo stesso errore fatto con i Nirvana, che non avevo visto nel febbraio del 1994, perché tanto figurati se non torneranno quando sarai più grande. Quello che...

Bar Sport 2016

La verità è che ci siamo un po’ rotti le palle dei posti fighetti. [Parlo al plurale non perché soffro di manie di grandezza, ma perché ho fatto questa considerazione già con un tot di amici e amiche, almeno una decina, per dire]. Mi faccio portavoce del popolo. Dicevo, i posti fighetti, dove vai a bere un prosecco e sembra che devi andare ad un provino, quelli in cui ti devi...

La nonna e la guerra

Mia nonna Romana era del ’27, la guerra l’ha fatta da ragazzina, ed è finita che non aveva ancora vent’anni. Vederla a colori è un esercizio di memoria sulla base di vecchie foto in bianco e nero, gli occhi azzurri di cieli alpini, i capelli biondi in due grosse trecce e il sorriso aperto di chi la vita, nonostante tutto, l’ha presa lieve. Nei suoi racconti d’infanzia c’erano i fratelli, gli scherzi,...

18 x 2

Tra pochi giorni faccio 18 x 2 ed è inevitabile pensare a quando erano 18 e basta, a questi numeri che si moltiplicano alla facciazza tua, a quei 20 anni che sembran pochi, poi ti volti a guardare e non li trovi più (cit.). Il sabato sera dei miei 18 anni l’ho non-festeggiato a casa col mio amico Lele, io e lui soli, ero magonata, non volevo vedere nessun e...