memory lane.

Questo marzo psicopatico di neve e sole ti ricorda i marzi psicopatici della tua adolescenza. Non sono uscita viva dalla mia adolescenza. Sono rimasta un po’ inchiodata lì. Tu cosa ricordi di quegli anni? Ricordi il primo giorno di scuola e la brand new maglia a righe grigia e nera. Maniche lunghe e cotone che teneva troppo caldo in quell’assolato settembre. Levis 501 e doc martens. Capelli castani prima sbiondati...

Questo è per te.

sono undici anni che non ti parlo, ma non passa giorno senza che ti pensi. sei stato così fondamentale nella mia esistenza. tu eri quello che assecondava i sogni. che quando la me bambina ti raccontava che cosa avrei voluto diventare, ascoltava. io volevo essere un’attrice, e tu passavi un’ora a spiegarmi perchè sei tu romeo, o perchè sei tu, romeo? tu mi hai regalato una chitarra. tu, a me.  una...

le grandi manovre partono dai piccoli cassetti.

Essendo che, per la gioia dell’orso, ho deciso di raschiare e pittare un elevato numero di mobili anziani ereditati dai nonne/zii incorporelli, sto provvedendo a svuotare decinaia e decinaia di cassettini in cui si annidano furtive prove materiali della mia vita fino ad oggi. prima di cominciare mi sono data due regole fondamentali: si butta via quasi tutto. vietato soccombere alla disperazione. dicono che quando stai per morire ti passa...

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in questo clima vacanziero che finalmente mi ha raggiunta (ultima settimana di lavoro e vacanze prenotate, chi l’avrebbe mai detto?) recupero i costumi dalle profondità dell’armadio e mi lascio andare all’amarcord. innanzitutto, una breve riflessione sulla prova costume…io più che una prova, direi che il mio è un tentativo. un tentativo costume per vedere se la lycra è davvero così elastica come dicono o se il mio bikini di calzedonia...

a proposito di scheletri nell’armadio

mamma incorporella ha scoperto il blog e lo legge. ma non fa finta di niente, mi dice anche varie cose. e soprattutto mette determinati puntini su certe “i” che sarebbe meglio restassero nell’oblio per sempre. e quindi, per evitare scandali futuri, faccio outing. ho avuto un fidanzato che sbagliava i congiuntivi. è una triste storia che cerco di rimuovere senza riuscirci, grazie anche alla memoria storica di mamma inc, della...

nostalgia canaglia mode on

Tra le cose che perderemo e che abbiamo già cominciato a dimenticare c’è la nostra calligrafia. E quella degli altri. Sì, lo so che è un pensiero originalisssssimo tipo “pensa che figo vivere a londra nel 1977” (cit.), e che se una poco poco volesse continuare a sentirsi e a sembrare giovane dovrebbe eliminare questa frase dal suo repertorio (insieme ai link dell’uomo tigre e dei gelati eldorado tra i...

sanremo “è da truzzi” ovvero dei traumi infantili

Io sanremo da bambina non l’ho mai guardato. E avrei voluto tantissimo. Ma i miei si son sempre rifiutati perché, dicevano, “è da truzzi”. In casa Incorporella c’è sempre stata questa lunga, lunghissima lista di cose che io avrei desiderato avere/fare/vedere ma non si poteva, perché? “È da truzzi”. La lista includeva cose fondamentali per una bambina, tra cui i buchi alle orecchie, il mercante in fiera/la tombolata di capodanno,...