Organizzare eventi – Appunti di una mente delirante.

Questa settimana sono andata ad un salone (presumibilmente) importante su un tema (presumibilmente) importante, AKA il reinventarsi in tempi di crisi. Forse avrete notato che questo tema mi sta a cuore, sarà che vi sfracasso le palle un giorno sì e uno anche con pensierini al riguardo. Allora decido di iscrivermi a questo incontro su come creare e promuovere un evento di successo low cost. Per dire, che non si...

Times like these you learn to live again

Non per dire, ma in un mese da disoccupata mi son fatta più il mazzo che in un mese di lavoro. Forse perchè sembra brutto stare tutto il giorno sul divano a mangiare confetti leggendo Il Trono Di Spade (sì, ci son cascata, non dite niente, la prossima volta che esco vado a comprarmi una t-shirt con i lupi del Walhalla e un cd dei Children Of Bodom per suggellare...

Cronache di una chiusura 3 – At the end of the day.

E alla fine ho chiuso Librarsi. Non sono più una libraia. Sono tornata ad essere solo una lettrice logorroica. Eppure. Eppure non sto male. Non ho rimpianti. Non ho rimorsi. Non ho soldi, ma quelli non ce li avevo neanche prima, quindi, insomma. Cose belle che ho capito: tante. Tante che non ci stanno in un solo post. Due cose in particolare sono quelle che mi fanno alzare al mattino...

Cronache di una chiusura – 2

Ho sempre le mani un po’ luride. Vuoi il caldo, la polvere (i libri sono dei catalizzatori di polvere da non credere. La cultura arricchisce l’anima e annerisce le unghie, provare per credere), insomma, tutto ciò è molto imbarazzante quando i clienti tenerelli vengono lì per stringerti la mano, salutarti e un po’ abbracciarti e tu allunghi una zampa che nemmeno Bruno lo Zozzo. Quando si dice lasciare un bel...

Cronache di una chiusura – 1

Arrancare in ordine sparso tra: scatoloni, scatolini, scatoletti. Libri da rendere e libri (ancora) da vendere. Combattere con il mio naturale stato d’animo che è “no dai questo pacchetto vuoto di Tic Tac del 2007 può ancora servirmi, e poi guarda che figo, è scritto in arabo, me l’aveva portato il mio amico Zimmon spacciatore di Tic Tac esotiche”. L’altra parte di me invece desidererebbe cospargere tutto di benzina, lanciare...

Torino Comics per profani.

Fu così che una ridente domenica d’aprile decidemmo di recarci al Torino Comics. Ci terrei a sottolineare come il tempo abbia fatto finora schifo, con diluvi amazzonici e temperature antartiche, e continui imperterrito a tediarci con domeniche pluviali, tranne la domenica in cui, appunto, siamo andati al Torino Comics. Proprio quando volontariamente decidiamo di rinchiuderci in uno spazio coperto, illuminato dai neon, raggiungibile in metropolitana, ecco che la primavera decide...

Buon anno e tante care cose alla famiglia

Posto che a me, se i maya avessero avuto ragione, non è che sarebbe dispiaciuto poi così tanto. ed è inutile che adesso dicano che in realtà il mondo finirà il 15 febbraio o quando cazzo è,  che per me tra l’altro andrebbe benissimo perchè faccio ancora in tempo a ricevere i regali di compleanno ma riesco a non pagare l’INPS che scade il 16, e invece come al solito...

autunno col bene che ti voglio

è ufficiale, l’estate stava finendo, abbiamo tutti citato i righeira come se fosse una cosa originale da fare e non la solita menata che facciamo tutti gli anni dall’85 in avanti, poi è finita, solo le zanzare qua in negozio non l’hanno capito e continuano a cibarsi delle mie tenere carni, ma sento comunque di poter affermare senza margini di incertezza che è arrivato l’autunno. aaaah, l’autunno, le foglie che...

Bella sempre, dolce come lei

com’è come non è, mi ritrovo a vivere questa condizione di PMS perenne, da circa 30 anni a questa parte. perchè? non lo so perchè. sono nata così. stronza e impaziente e impietosa. non sono cattiva d’animo, ho solo un carattere di merda. in questo periodo, poi, vorrei essere come james bond, con licenza di uccidere. i dialoghi con me stessa nascono improntati ad un bipolarismo senza soluzione. esempio uno....

il lavoro rende liberi?

non so per quale motivo, sabato sera a cena dall’amico DG, dopo svariati bicchieri di vino rosso, anzichè parlare della figa di belen a sanremo (come sarebbe stato d’uopo) ci siamo messi a parlare dell’articolo 18. perchè, direte voi? e che ne so, risponderò io. di fatto, le posizioni più estreme erano sostanzialmente due: la socia balle, che in tema di democrazia discende in linea diretta da vlad l’impalatore, sosteneva...