Love is everywhere, beware

C’era una volta una sera di maggio. Ero in una bolla, sai? Una bolla di vetro. Resistente. Di quelle che non passa l’aria ma scende la neve anche ad agosto. Di quelle in cui fa freddo sempre. Pensavo che non si piange nel baseball, e che non si piange alle feste di compleanno, e che in generale non si piange se non in caso di estrema necessità, si piange sotto...

My best Sunday dress

Le suggestioni arrivano da tutte le parti. Dalle immagini che non ti mollano, dagli articoli tipo questo, dai frammenti che raccogli per caso, parlando con le persone. Scrivi? Mi chiedono gli amici, stai scrivendo? È tanto che non posti sul blog. La verità è che io scrivo sempre, ma non sempre è necessario che qualcuno lo sappia. Anzi, c’è una cosa che mi piace tanto ultimamente, in certe sere tardi,...

do/don’t

Non parlare di politica. Non scrivere commenti. Non leggere le ondate di follia dei commentatori dei post altrui. Non guardare, non sentire. Non parlare. Morditi le dita, le mani tutte, gli avambracci fino al gomito, le orecchie – sarà mai possibile mordersi le orecchie – e gli occhi – quando ti sembra di essere giunta al limite massimo di idiozie che puoi sopportare? L’esasperazione che vince la fisica. Incappare in...

Stanno stretti sotto i letti

Ok, l’ho fatto. Un piovoso pomeriggio di novembre, mi sono recata ala visione pomeridiana della nota pellicola cinematografica IT, tratta dall’omonimo romanzo del grande Stephen King. Libro mito assoluto, aspettative… beh. le aspettative non erano né alte né basse. più che aspettative erano preghiere. Fa’ che non sia una cagata pazzesca. Ho cercato di leggere meno recensioni e commenti possibili, prima. Dal momento che non vivo in una baita in...

Tutto si immagina

Io amo le storie. Leggerle, ascoltarle, raccontarle. Amo anche scriverle, è uno sporco lavoro e non viene sempre bene, ma è anche un piacere personale purissimo e indiscutibile. Ormai da tre anni mi regalo due ore alla settimana per frequentare corsi di scrittura (tipo questo e questo) che si traducono in pagine e pagine di appunti, files di word, riscritture, note in brutta grafia su quaderni sconnessi, ma soprattutto, come...

il dritto di essere chi vuoi

E così sappiamo chi è Elena Ferrante. I suoi lettori, a dirla tutta, secondo me lo sapevano già: una scrittrice amata, una narratrice impeccabile, la costruttrice di un mondo popolato di figure che restano a lungo nella tua coscienza a raccontarsi. Di tutto il clamore, a me resta l’amarezza: preferivo il mistero. Ricordo lo scambio su whatsapp quest’estate con la mia amica di Belgrado, il suo aver letto “L’amica geniale”...

Talk is cheap

Cara ministra Lorenzin, cara Bea, abbiamo lo stesso nome, e, no, non posso dire che mi faccia piacere, se per caso nella faccenda nomen/omen ci fosse mai qualcosa di veritiero. Sulla pregevole iniziativa del Fertility Day, in queste 24 ore, è già stato detto (in maniera egregia, nella maggior parte dei casi), di tutto. E quindi potrei esimermi. Sono proprio sulla soglia dell’esenzione, e mi dico, ma sì, ma chi...

Bar Sport 2016

La verità è che ci siamo un po’ rotti le palle dei posti fighetti. [Parlo al plurale non perché soffro di manie di grandezza, ma perché ho fatto questa considerazione già con un tot di amici e amiche, almeno una decina, per dire]. Mi faccio portavoce del popolo. Dicevo, i posti fighetti, dove vai a bere un prosecco e sembra che devi andare ad un provino, quelli in cui ti devi...