Cose che capitano

Il silenzio sul blog non è per forza silenzio nella vita vera. Anzi, forse, più cose hai da fare che implicano uscire, un paio di scarpe, una smanazzata di trucco per renderti presentabile, sorridere alle persone, ecco, più cose capitano fuori, meno hai tempo di fare il punto “dentro”, e scrivere quello che ti passa per le mani e per la testa. A volte ho la sensazione che se non...

Gente di una certa influenza

Niente, quest’anno mi ha presa in pieno. È raro che io mi ammali: i miei anticorpi sono l’equivalente dei soldati della legione straniera, e, quando capita, tendo a negare l’evidenza con l’ausilio di tutta la chimica su cui riesco a mettere le mani. La settimana scorsa ho dovuto arrendermi: quando sono crollata come un’ubriaca martedì sera alle otto e un quarto sul divano e ho iniziato ad avere le visioni...

La nonna e la guerra

Mia nonna Romana era del ’27, la guerra l’ha fatta da ragazzina, ed è finita che non aveva ancora vent’anni. Vederla a colori è un esercizio di memoria sulla base di vecchie foto in bianco e nero, gli occhi azzurri di cieli alpini, i capelli biondi in due grosse trecce e il sorriso aperto di chi la vita, nonostante tutto, l’ha presa lieve. Nei suoi racconti d’infanzia c’erano i fratelli, gli scherzi,...

How to disappear completely

Come vi sentireste, voi, se vi dicessero che non esistete? Le piccole cose di sempre, il caffè al mattino, i baci tiepidi, la consapevolezza di qualcuno che ti aspetta e sta già russando dal suo lato del letto. Vedere arrivare e crescere un bambino che avete molto voluto, immaginarvi nonni, zii, cugini, amici, tutti insieme intorno a un tavolo nei giorni di festa che verranno, i giochi messi nel cesto la...

Quella volta con Modigliani a New York

Il 2012 è stato un anno di merda. Non so so era colpa dei Maya o della famosa ruota che gira e tu un po’ stai su e un po’ stai giù, io quell’anno stavo definitivamente giù, tenevo insieme i pezzi con lo scotch – quello adesivo, anche se forse quello alcolico avrebbe aiutato meglio – e continuavano a staccarsi, non riuscivo mai ad andare avanti perché ogni metro dovevo...

È Natale quando

Scusi, mi può togliere il prezzo? Abusare di cioccolato, in pubblico, è socialmente accettabile. L’albero acceso tutto il giorno, tutta la notte, quando torni a casa e vedi le lucette, anche se l’Orso ha la paranoia strisciante che vada a fuoco tutto. Il balcone dei vicini della casa di fronte è sempre più luminoso del tuo, ma giuro che l’anno prossimo – Orso o non Orso – mi attrezzo, e...

La recita di natale

Alla scuola elementare Beato Reginaldo da Belluno, il Natale -o, meglio, la recita di Natale – era il momento topico dell’anno scolastico. Era un hype che si andava creando dal 24 dicembre dell’anno precedente, la cui punta di diamante era ovviamente il toto-madonna. Gran visir di tutta la baracca era suor Maria Piva, regista, coordinatrice, scenografa, costumista e ovviamente direttrice del casting. Suor Maria Piva godeva anche della qualifica non...

Più che OMS, OMG

Bom, siamo nel panico, ragazzi, il salame fa male. Ormai nella mia bacheca Facebook non leggo praticamente altro. Credo che la noia mi ammazzerà prima della carne rossa. E come sempre mi trovo a chiedermi perché. Perché bisogna sempre reagire in maniera così scomposta e psicotica? Tra l’altro per cose ovvie, ovvie, cazzo. Partendo dal presupposto che a me non frega proprio niente di quello che ti metti nel piatto,...

Le cinque frasi che hanno segnato la mia infanzia

Una top five che proprio non vedevate l’ora, secondo me. Se cadi da lì e ti spacchi una gamba, poi non correre da me. L’ineluttabile verve educativa di mamma Scopella remixata con la preoccupazione per l’incolumità dell’unica erede generava mostri logici. Forse temeva che correndo da lei con la gamba a pezzi scomponessi la frattura in più parti, e in realtà non era un controsenso ma un avvertimento di natura...

Solo bella gggente

Facevamo una riflessione seria, io e l’Orso in macchina, una sera tornando, a casa. È una di quelle cose che mi piacciono tanto, quando siamo in macchina insieme, quella che parliamo di cose intelligenti. Le altre cose che mi piacciono sono un po’ meno edificanti: cantargli canzoni trash nell’orecchio con l’accompagnamento di Youtube (“Grazie amore, perché adesso ho Toto Cutugno fra le ricerche effettuate“), fumare con i piedi sul cruscotto, giocare...