Quello che conta, rotoli o no

Potrei farmi tranquillamente i cazzi miei e alimentare così la buona pratica di stare alla larga dai flame online, ma ci sono cose a cui giro intorno nella mia testa da un po’ e fosse che fosse la volta bbbona che riesco a dirle. Mi hanno mandato un articolo di un blog non conoscevo, e che probabilmente non comincerò a leggere, in cui l’autrice, stufa del fatto che alcune ragazze “ciccione e obese”...

Persone che dovresti conoscere.

A me la funzione di Facebook delle “persone che potresti conoscere” non m’ha mai convinta. Soprattutto adesso, che sul noto social biancoblù ci sono anche gli animali domestici dei miei amici, e calcolando che tra l’altro abito nella modesta capitale sabauda regina della moderazione e del non mi oso, non nella metropoli internazionale dove le gggenti vanno e vengono da ogni dove, i suggerimenti fioccano a manetta, spaziando dall’effettivamente possibile...

Gli universali dei concerti.

Che nessun concerto sia uguale ad un altro è una verità consolidata, ma ci sono tipi universali di persone che ricorrono a qualsiasi concerto, dai Ricchi e Poveri agli Einstürzende Neubauten passando per Guccini, gli One Direction e Katy Perry. 1. Amica bella/Amica Brutta. Amica Bella ha già visto sei milioni di concerti dall’età di quattro anni quando i suoi genitori l’hanno portata a vedere i Rolling Stones, e li...

D’autunno

D’autunno, quando Torino ti scoperchia quel grigio sabaudo impenetrabile e perenne (tipo oggi, per intenderci), la primavera devi avercela dentro. Se siete di quelli che l’autunno è la vostra stagione preferita, a posto così: andate e godetevela, è il vostro momento! Io invece amo la primavera, ed escogito trucchi per trovarla da qualche parte nel mio marasma interiore. Ecco, c’è chi è bella dentro, io dentro non sono né bella...

Esegesi di un nickname.

Ho chiesto a Facebook di farmi cambiare nome della pagina – da Queen Of Fuckin’ Everything a Beatrina Incorporella, ma lui mi ha detto, nisba. E manco mi ha spiegato perché. E allora io ho fatto una pagina nuova che si chiama Beatrina Incorporella, che mi serve come raccoglitore di tutte le cose che faccio,  che mi piace averle tutte insieme nitide e ritrovabili,e sul mio profilo invece si mischiano...

Libri, rose e biciclette.

  Oggi lasciate che vi dica una cosa sul serio. Sarà che è morto Gabriel García Márquez, sarà che ricordo l’amore e la gioia per quel Cent’anni di solitudine della biblioteca letto nell’afa dei pomeriggi in Grecia e ricomprato di corsa al Banco di Via Garibaldi non appena tornata a Torino. Le piccole librerie indipendenti si supportano solo ed esclusivamente in un modo: comprandoci dei libri. (Toh, ve lo metto pure...

Il venerdì c’è l’oroscopo di Rob Brezsny.

Secondo me a Rob Brezsny c’era qualcuno dell’acquario che lo picchiava da piccolo. Va bene, io magari non sono la persona migliore per leggere gli oroscopi di Rob Brezsny perché sono gnugna e mi piace che le cose mi vengano dette in maniera chiara, ma mai nessun oroscopo mi ha fatta sentire depressa come il suo. Neanche quello di Settegiorni TV che credo andasse a rotazione ogni tre settimane, cioè, credo avessero dodici...

Festa della donna a chi?

Che siano mimose, calle, tulipani. Prendeteli ‘sti fiori, squinzie. Fatevela fare la festa una volta tanto. Che siamo sempre così cervellotiche, in cerca di nobili motivi, ci nascondiamo dietro un addominale troppo unto e una mimosa scontornata male su Facebook in cui ci ha taggata quella trashona della nostra compagna delle medie per snobbare la festa della donna. Oddio l’ho detto! Ho detto “festa della donna” e adesso mi troverò...

Squinzie abroad.

I leitmotiv della vacanza londinese sono stati svariati. Uno su tutti, i capelli di merda. Non ha aiutato la permanenza in un alloggio carino sebbene fiorito di muffa: il vero trauma del risveglio era guardarci e sembrare dei leoni. Quando una signorina tanto gentile a Covent Garden mi ha allungato un buono sconto per un petnoiro locale, ho capito che mi stava mandando un messaggio in codice. Bacon, birra, patatine...

La raccomandata.

Vado in posta a spedire un pacco. Un pacco piccino, leggero. Destinazione Serbia. E sarà anche desueto, ma se una delle mie più care amiche di gioventù è serba e abita a Belgrado, è ben lì che le spedisco i pacchi. Signora della posta (già scazzatissima) : – Che spedizione fa? Io :- Normale. Sa mica dirmi quanto ci mette? SdP :- Ah, non ne ho idea. Però se fa...