Shine on until tomorrow

Sono stata una bambina brava un po’ capricciosa, un po’ viziata, ma brava. Lo dice chi c’era, io non ricordo, ricordo solo il tappeto peloso del tinello, la spazzola di Snoopy col sonaglino nel manico, addormentarmi nei viaggi verso il mare con le briciole dei biscotti Prince incastrate tra il collo e il mento. A me piace ancora dormire in macchina quando gli altri guidano, che siano tragitti brevi o...

Grow my own, my own seeds shall be sown

La vita non va quasi mai come te l’eri immaginata. Usi quello che sai per parare colpi, segui la strada di mattoni gialli, poi scopri che la magia è solo una voce dietro a un telone. Che quindi il cuore, il coraggio e il cervello, ma anche la strada verso casa, te li devi trovare da sola. Non sono brava con le piante, ma mi ci metto d’impegno. Testarda, rifiuto...

My body the hand grenade

Sabato mattina mi sono fatta una foto. Ero in bagno, mi stavo lavando e mi sono accorta di avere in alto, sulla spalla destra, un livido perfettamente tondo, che Iddio solo sa come mi sono fatta. Questa cosa dei lividi che non so come mi escano fuori è proprio rappresentativa di me, un po’ perché ho la pelle chiara e facile ai bolli, un po’ perché sono distratta, mentre mi...

do/don’t

Non parlare di politica. Non scrivere commenti. Non leggere le ondate di follia dei commentatori dei post altrui. Non guardare, non sentire. Non parlare. Morditi le dita, le mani tutte, gli avambracci fino al gomito, le orecchie – sarà mai possibile mordersi le orecchie – e gli occhi – quando ti sembra di essere giunta al limite massimo di idiozie che puoi sopportare? L’esasperazione che vince la fisica. Incappare in...

a che serve la vita?

Avete mai voluto bene a una persona che non se ne voleva? Siamo tutti figli di un grande malinteso, quello che l’amore, il vero amore, sia la panacea universale di tutti mali. In realtà, nella maggior parte dei casi, l’amore non basta un cazzo. Una vita come tante non è un romanzo come tanti. Ho aspettato molto leggerlo, non, come si potrebbe pensare, perché la sua mole (1091 pagine) mi...

[fem-mi-nì-sta]s.f.

Primo: non è una parolaccia. Si può dire. Ammettere di essere femminista, se lo si pensa, è una buona cosa. Anche se siete avvenenti e depilate e non vi va che la gente pensi che sotto la parola “femminista” si celi un agglomerato di peli ribelli. Chi lo pensa, è pazzo e anacronistico. Potete dirlo anche se siete maschi: i casi di pirilli caduti dopo aver pronunciato la tragica affermazione “Sono...

“Tu vecchia mutanda, tu, souvenir di gioventù”.

Oggi mentre piegavo la biancheria – ebbene sì, anche io faccio queste cose utili ogni tanto – ho notato, forse per la prima volta, una disparità notevole nella misura delle mie mutande. Premetto che per me le mutande sono un po’ una droga, non resisto, le compro a pacchi purché siano di cotone, colorate, possibilmente con qualche fantasia scema più adatta a una quarta elementare che a un’età anagrafica di...