Be sure to wear some flowers in your hair

Giusto un paio di brevi considerazioni sparse, che fra due ore esco di casa col valigiòn e so, matematicamente so, che riuscirò a ricordarmi di qualcosa di fondamentale soltanto all’ultimo minuto che mi farà saltare le coronarie come tappi di champagne per festeggiare la pirlaggine che si conferma vincitrice. Tre anni fa, il primo agosto, chiudevo in via ufficiale Librarsi. Sembra passata un’eternità, con un milione di cose in mezzo. La...

when the music’s over

E niente, è successa una cosa la settimana scorsa, e sto cercando di non farla grossa ma non è facile. Ho perso l’ipod. Mi è caduto dalla tasca, me ne sono accorta cinquanta secondi e pochi metri dopo, sono tornata indietro, e niente. L’ho cercato dappertutto. Fin nelle grate dei tombini, sotto le macchine, come se anziché caduto fosse stato in fuga, come un soldatino di piombo, come una biglia...

Cose che capitano

Il silenzio sul blog non è per forza silenzio nella vita vera. Anzi, forse, più cose hai da fare che implicano uscire, un paio di scarpe, una smanazzata di trucco per renderti presentabile, sorridere alle persone, ecco, più cose capitano fuori, meno hai tempo di fare il punto “dentro”, e scrivere quello che ti passa per le mani e per la testa. A volte ho la sensazione che se non...

It helps to write it down

A volte devi solo lasciare che la musica ti scorra dentro e lavi via tutto. Questo ho pensato, mentre io e l’Orso tornavamo a piedi per le strade deserte di una città estranea, domenica sera, dopo il concerto dei Nada Surf. Per me era il quinto – credo –  e per lui il sesto o settimo, eppure siamo usciti dal locale con una certezza: ogni volta che suoneranno nei paraggi,...

Gente di una certa influenza

Niente, quest’anno mi ha presa in pieno. È raro che io mi ammali: i miei anticorpi sono l’equivalente dei soldati della legione straniera, e, quando capita, tendo a negare l’evidenza con l’ausilio di tutta la chimica su cui riesco a mettere le mani. La settimana scorsa ho dovuto arrendermi: quando sono crollata come un’ubriaca martedì sera alle otto e un quarto sul divano e ho iniziato ad avere le visioni...

I fondamentali, secondo me.

Povere donne, signora mia, sempre tirate in ballo per i massimi sistemi. Prendi anche oggi, la cosa della festa: al centro di tante di quelle polemiche che una non sa più se essere contenta e ringraziare se riceve un fiore, o se incazzarsi e fare la dura e pura e rimandare l’omaggio al mittente con un telegramma di sputi. Che poi per tante di noi non c’è proprio il rischio,...

Quella volta con Modigliani a New York

Il 2012 è stato un anno di merda. Non so so era colpa dei Maya o della famosa ruota che gira e tu un po’ stai su e un po’ stai giù, io quell’anno stavo definitivamente giù, tenevo insieme i pezzi con lo scotch – quello adesivo, anche se forse quello alcolico avrebbe aiutato meglio – e continuavano a staccarsi, non riuscivo mai ad andare avanti perché ogni metro dovevo...

È Natale quando

Scusi, mi può togliere il prezzo? Abusare di cioccolato, in pubblico, è socialmente accettabile. L’albero acceso tutto il giorno, tutta la notte, quando torni a casa e vedi le lucette, anche se l’Orso ha la paranoia strisciante che vada a fuoco tutto. Il balcone dei vicini della casa di fronte è sempre più luminoso del tuo, ma giuro che l’anno prossimo – Orso o non Orso – mi attrezzo, e...

Il pelo (non solo) nell’uovo.

Devo fare coming out su una cosa che mi fa impazzire già da tempo, e lo so che mi renderà oggetto di pubblico ludibrio, ma pazienza. Ho un problema con i peli. E non mi riferisco al pelo superfluo attaccato al corpo, no: non che lo ami pazzamente, intendiamoci, ma posso convivere ignorandolo per discrete quantità di tempo , soprattutto d’inverno. No, il mio problema sono i peli – e...