Febbraio, non c’è niente che fa rima con febbraio.

Febbraio è il mese del compleanno e delle bugie, quelle che ci siamo dette quando abbiamo giurato che non avremmo mangiato bugie tutto il mese ma solo nei giorni intorno al dodici, per convenienza.

Vado a fare la visita oculistica, mi sembra di vederci meno dall’occhio destro, quello che ha sempre dato problemi, il figlio difficile, cammino per corso Tassoni con gli Ash, e mi dico, mah, speriamo che invece sia tutto a posto. E più spero più mi convinco che invece no, buuuh, terremoto e tragedia e Ray Charles.

Febbraio è il mese che vuoi festeggiare e che non ne puoi più dell’inverno, ma è troppo presto, bisogna arrivare almeno fino a marzo e avere comunque i terroristi del meteo che appena levi uno strato di lana ti dicono, ah ma non illudiamoci che tanto fra un po’ di giorni di nuovo nevica. Ma come nevica, ma cazzo, ma sei sicuro? Ah sì, l’han detto, eh.

E poi a volte nevica a marzo, e a volte invece no, perché ammettiamolo una buona cazzo di volta che la meteorologia è la scienza di sto par de palle, che l’unica previsione quasi certa è quella che puoi fare alzandoti al mattino e guardando fuori dalla finestra, perché per probabilità statistica c’hai la stessa ragione del Colonnello Bernacca che ti vive accanto con ilmeteopuntoit nella barra dei preferiti che neanche pornhub. Lunghi dibattiti che seguono sempre il solito schema:
Si avvera la previsione=> vedi che ci azzeccano!
Piogge improvvise=> beh ma non è che non possano sbagliare ogni tanto eh.
E allora ci ho ragione io, scusaaaaa. O suca, che a volte anziché scrivere scusa scrivi suca e hai sempre il dubbio che sia il subconscio che si manifesta.

L’oculista è la stessa da quando eri bambina e la adori perché affronta i tuoi terrori di cecità con calma e compostezza e un sorriso che non è mai invecchiato, e guardi a destra in basso e leggi la terza riga e metti il collirio che dilata la pupilla ed è tutto così normale che bom, ti senti molto cretina per i pensieri di morte e distruzione sotto il cielo plumbeo che sembrava fatto apposta per gli oscuri presagi, quando potevi tranquillamente ascoltare gli Ash e contare le crepe nel marciapiede senza un pensiero al mondo.

Febbraio è il mese corto e in salita di quando vorresti che tutti ti volessero più bene e invece magari inciampi in un merdone e dici occazzo non me l’aspettavo, non l’ho proprio visto, vedi, te l’ho detto, aridaje con Ray Charles.

Dice che non sei peggiorata, che forse ti sembra di vederci meno perché sei solo un po’ stanca, perché sforzi un po’ gli occhi (ciao, Netflix), ma è tutto a posto, tutto nella norma, esci e mandi a Miss Ali la foto di un falchetto per aggiornarla sull’affaire, e mentre ravani sul telefono ti rendi conto che cazzo non ci vedi una sega, ma sono le gocce, cretina, ti ha messo le gocce.

Febbraio è solo che sei un po’ stanca e non vedi le cose con chiarezza, ti ha messo le gocce e da lontano è meglio che da vicino, tener duro aspettando la primavera, e se nevica ci copriremo e ci terremo caldi come sappiamo, in ogni caso ne avremo la certezza solo guardando fuori dalla finestra, un mattino all’improvviso o una sera fuori da una pizzeria dopo aver detto scemenze, febbraio non fa rima con niente a prima vista ma in realtà non è vero, fa rima con granaio e puttanaio e gennaio. Non sarà il massimo dell’originalità, ma comunque.

 

15 thoughts on “Febbraio, non c’è niente che fa rima con febbraio.

  1. ElenaRigon

    Ah ah… per fare le rime con febbraio io l’ho lasciato a inizio verso 😉

    Rispondi

  2. Ally

    Dovrei andare dall’oculista pure io, ma rimando per paura di sentirmi dire quante diottrie ho perso: sicuramente aspettare per prenotare la visita gioverà immensamente alla mia miopia.
    Ho iniziato a leggerti da poco ed è sempre un piacere. Ciao!

    Rispondi

    1. incorporella

      È il famoso Metodo Gattini, l’abbiamo speriamentato tutte prima o poi nella vita!

      Rispondi

  3. gynekiller

    e fa rima anche con madri di plaza de Maio e amore maio di mamma taio

    Rispondi

    1. incorporella

      Mamma taio non te lo passo perché non vuol dire una mazza!

      Rispondi

  4. cenere

    Letamaio l’hai scritto?

    Rispondi

    1. incorporella

      No ma me l’hanno suggerito su Facebook 😂!

      Rispondi

  5. Sonia Capello

    Fa rima anche con guaio, febbraio. Perché è di regola il mese i cui faccio i controlli annuali ( eco e mammografia, eco addome, analisi del sangue e se mi avanza coraggio e denaro 💰 visita ginecologica) perché è ” a crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio.” ( cit. Faber ❤❤). In primavera estate non si va dal medico. Quando il sole batte voglio troppo vivere e godermelo.
    Insomma: febbraio è il mese in cui, di regola, mi sento sulle soglie dell’urna.
    Se mi sale l’ansia quest’anno vado dal mio MMG a farmi fare le impegnative…esco e prenoto un loculo🤣🤣🤣🤣

    Rispondi

    1. incorporella

      Io tutte le cose insieme non posso farcela, diluisco le visite necessarie e mi affido anche un po’ a un sano fatalismo! 😜

      Rispondi

    2. ElenaRigon

      Quindi “diritta all’inferno preferisci finirci d’inverno”? (Sempre per citare Faber)
      No perché io mi aspetto il paradiso per tutte le stagioni 😊

      Rispondi

  6. virinthesky

    Carnaio! Ma è più adatto ad agosto. Acciaio invece funziona, soprattutto quando diventa l’aggettivo per una donna tosta che non a caso è nata in questo mese.

    Rispondi

    1. incorporella

      <3 that's amore, altro che Findus!

      Rispondi

  7. Volevosoloesserefelice

    Solidarietà massima, per l’oculista e per questo mese tra i più controversi e faticosi dell’anno.

    Rispondi

    1. incorporella

      Qua sono ben due giorni di fila che c’è il sole, io inizio a sperare di farcela!!! 🙂

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *