Solo bella gggente

Facevamo una riflessione seria, io e l’Orso in macchina, una sera tornando, a casa. È una di quelle cose che mi piacciono tanto, quando siamo in macchina insieme, quella che parliamo di cose intelligenti. Le altre cose che mi piacciono sono un po’ meno edificanti: cantargli canzoni trash nell’orecchio con l’accompagnamento di Youtube (“Grazie amore, perché adesso ho Toto Cutugno fra le ricerche effettuate“), fumare con i piedi sul cruscotto, giocare...

Festa della donna a chi?

Che siano mimose, calle, tulipani. Prendeteli ‘sti fiori, squinzie. Fatevela fare la festa una volta tanto. Che siamo sempre così cervellotiche, in cerca di nobili motivi, ci nascondiamo dietro un addominale troppo unto e una mimosa scontornata male su Facebook in cui ci ha taggata quella trashona della nostra compagna delle medie per snobbare la festa della donna. Oddio l’ho detto! Ho detto “festa della donna” e adesso mi troverò...

Squinzie abroad.

I leitmotiv della vacanza londinese sono stati svariati. Uno su tutti, i capelli di merda. Non ha aiutato la permanenza in un alloggio carino sebbene fiorito di muffa: il vero trauma del risveglio era guardarci e sembrare dei leoni. Quando una signorina tanto gentile a Covent Garden mi ha allungato un buono sconto per un petnoiro locale, ho capito che mi stava mandando un messaggio in codice. Bacon, birra, patatine...

Grazie Perchè (come cantavano Gianni Morandi e Amii Stewart in anni lontani e cotonati).

(Lo so che Thanksgiving fa più figo, ma abito a Parella, no a Minneapolis). Grazie per Tim Riggins, soprattutto. Che io son qui che mi domando quando sarà proclamato patrimonio dell’umanità. Grazie per la felpa grigia, sdrucita e coccolosa che ho comprato a Londra nel 200o, quella con su scritto “have a nice day!”, in cui mi riparo dal freddo e dalle tristezze. Grazie per lo strolaghino con la pizza...

La lontananza lo sai è come il vento…

… e stasera mi fa abbastanza cagare, c’è da dirlo. Che mi è nato un nuovo nipote Bruno Gattino che sta dall’altra parte dell’oceano e non poterlo guardare in faccia e dirgli ciau è proprio brutto. E non poter vedere il Sauro alle prese con questa nuova roba che andrà ad infestare il suo mondo di spongebob e ovetti, non potergli dire che lui è sempre il biondino dei nostri...

C’è qualcuno felice?

Ieri sera siamo usciti per la prima volta da seimila miliardi di anni. Siamo andati a vedere un concerto. Il gruppo era bravo, non proprio il mio genere, più che altro ho pensato che per dieci euro in un posto così dovevano poi mandare il chitarrista a casa a lavarmi i vetri, compreso nel prezzo del biglietto. Ma sono io che sono spilorcia e ormai ogni cifra che supera i...

We realized by the look in your eyes metal will never die.

Premessa: questo post lo devo ad un’adorabile banda di gallinelle con cui passo le mie giornate a chiocciare di cose serissime, semiserie, perfettamente idiote e importantissime, direi vitali. Che magari voi volevate sentire parlare d’altro, di cose serie, di grandi riflessioni e casi della vita, e invece no. Vi puppate il post scemo sull’ex fidanzato metallaro. Come i miei più ferventi fan ricordano, già ne ho parlato un po’ di tempo...