Le cinque pubblicità più ingannevoli degli anni 80

Io sono stata una bambina fortunella, figlia unica, viziata e molto amata. Posso quindi vantarmi di aver posseduto un buon 70% dei giochi (soprattutto quelli da femmina, trasudanti cuori e brillantini) strategicamente posizionati all’interno delle pagine di Topolino, e pubblicizzati nelle pause tra un cartone di BimBumBam e l’altro. Fantasmagorico da GIG: ancora adesso sento queste parole e ho un brivido di desiderio. Il logo Mattel non smette di esercitare...

mi piacerebbe tanto fare la fashion blogger. ma meno male che anche no.

Avrei voluto cominciare questo post con il brillante inciso “Guardo il mio armadio, e mi rendo conto che nulla in esso mi ricollega se pur vagamente al concetto di moda“.  Beh, si dà il caso che  non possa, dal momento che, a soli 6 mesi dal trasloco, io e l’orso ancora non possediamo un armadio nè siamo in procinto di possederne uno abbastanza presto. Possediamo l’albero di natale più figo...