Un giro, tondo.

Un anno fa chiudevo Librarsi. Un anno fa stavo in piedi sul bancone con un cappellino sulla testa e fumavo una sigaretta, sfidando l’universo a fulminarmi perché tutto stava crollando e io finalmente stavo benissimo. Di solito si aspetta sempre che passi un anno solare per poterla smettere con la filastrocca mentale “un anno fa a quest’ora…”. Vale per le relazioni scadute fuori frigo e vale anche per le esperienze...

Cronache di una chiusura 3 – At the end of the day.

E alla fine ho chiuso Librarsi. Non sono più una libraia. Sono tornata ad essere solo una lettrice logorroica. Eppure. Eppure non sto male. Non ho rimpianti. Non ho rimorsi. Non ho soldi, ma quelli non ce li avevo neanche prima, quindi, insomma. Cose belle che ho capito: tante. Tante che non ci stanno in un solo post. Due cose in particolare sono quelle che mi fanno alzare al mattino...

Cronache di una chiusura – 2

Ho sempre le mani un po’ luride. Vuoi il caldo, la polvere (i libri sono dei catalizzatori di polvere da non credere. La cultura arricchisce l’anima e annerisce le unghie, provare per credere), insomma, tutto ciò è molto imbarazzante quando i clienti tenerelli vengono lì per stringerti la mano, salutarti e un po’ abbracciarti e tu allunghi una zampa che nemmeno Bruno lo Zozzo. Quando si dice lasciare un bel...

Cronache di una chiusura – 1

Arrancare in ordine sparso tra: scatoloni, scatolini, scatoletti. Libri da rendere e libri (ancora) da vendere. Combattere con il mio naturale stato d’animo che è “no dai questo pacchetto vuoto di Tic Tac del 2007 può ancora servirmi, e poi guarda che figo, è scritto in arabo, me l’aveva portato il mio amico Zimmon spacciatore di Tic Tac esotiche”. L’altra parte di me invece desidererebbe cospargere tutto di benzina, lanciare...