le foto brutte

Un paio di settimane fa, a pranzo dai Nelli, è comparsa una vecchia scatola da scarpe piena di foto. Erano le foto scartate, quelle che non hanno mai trovato posto negli album. Le foto brutte, insomma. È doverosa una premessa: col tempo mi sono aggiustata, ma dai 9 ai 18 anni sono stata una cosa inguardabile. Non manco mai di ringraziare le divinità olimpiche che mi hanno consentito di trascorrere...

Gli scheletri nell’armadio hanno caldo anche loro

Volevo fare un post super anziano sugli effetti collaterali del caldo nella mia vita, poi volevo fare un post sui libri belli che ho letto, poi volevo fare un post su Bianca Balti che dice che siamo #tutteciccione – e nel mio caso ha perfettamente ragione – poi volevo fare un post serissimo sugli immigrati che in realtà ho già scritto e riscritto cento volte, ma ero restia ad alzare...

D’autunno

D’autunno, quando Torino ti scoperchia quel grigio sabaudo impenetrabile e perenne (tipo oggi, per intenderci), la primavera devi avercela dentro. Se siete di quelli che l’autunno è la vostra stagione preferita, a posto così: andate e godetevela, è il vostro momento! Io invece amo la primavera, ed escogito trucchi per trovarla da qualche parte nel mio marasma interiore. Ecco, c’è chi è bella dentro, io dentro non sono né bella...

Pagine.

Pagine era una libreria in via Vagnone angolo via San Donato, dove tutti i sabati, uscita da scuola, andavo con mamma e babbo Nelli a comprare libri. Per me e per loro. Io me la ricordo strapiena di libri e con scaffali altissimi: forse gli scaffali erano normali e non ad altezza nana, e in questo la memoria sensoriale un po’ mi inganna: però, di sicuro, aveva dei libri meravigliosi....

Esegesi di un nickname.

Ho chiesto a Facebook di farmi cambiare nome della pagina – da Queen Of Fuckin’ Everything a Beatrina Incorporella, ma lui mi ha detto, nisba. E manco mi ha spiegato perché. E allora io ho fatto una pagina nuova che si chiama Beatrina Incorporella, che mi serve come raccoglitore di tutte le cose che faccio,  che mi piace averle tutte insieme nitide e ritrovabili,e sul mio profilo invece si mischiano...

Un giro, tondo.

Un anno fa chiudevo Librarsi. Un anno fa stavo in piedi sul bancone con un cappellino sulla testa e fumavo una sigaretta, sfidando l’universo a fulminarmi perché tutto stava crollando e io finalmente stavo benissimo. Di solito si aspetta sempre che passi un anno solare per poterla smettere con la filastrocca mentale “un anno fa a quest’ora…”. Vale per le relazioni scadute fuori frigo e vale anche per le esperienze...

Tipe da stadio

Riassuntone delle puntate precedenti. Un giorno di sole, attraverso la Rete Al Femminile creata da Gioia Gottini (che più che una donna è un miracolo della natura, ma lei richiede un post a parte), ho conosciuto Marianna. Marianna ha sempre degli orecchini spettacolari,  una testa straripante di idee, un talento naturale per coinvolgere le persone in progetti pazzeschi e di mestiere fa l’editore digitale. La sua creatura si chiama Zandegù...

There’s something about surimi (and true love)

Tanto tempo fa, ma tanto tanto, avevo un fidanzato che scriveva canzoni. Le scriveva per la nonna, per gli amici, per sé stesso, e un giorno ne aveva scritta anche una per me. Era una canzone molto bella che parlava di quell’estate in cui ero a dieta e, sempre troppo pigra per cucinare, mi ero convertita ai bastoncini di surimi come ottima alternativa alimentare al pesce (che, si sa, nelle...