a che serve la vita?

Avete mai voluto bene a una persona che non se ne voleva? Siamo tutti figli di un grande malinteso, quello che l’amore, il vero amore, sia la panacea universale di tutti mali. In realtà, nella maggior parte dei casi, l’amore non basta un cazzo. Una vita come tante non è un romanzo come tanti. Ho aspettato molto leggerlo, non, come si potrebbe pensare, perché la sua mole (1091 pagine) mi...

Transpotting e l’amarcord.

La prima volta che ho visto Trainspotting avevo 16 anni. Siamo usciti da quel cinema che stavamo ancora trattenendo il fiato. Noi che eravamo giuovini e alternativi negli anni 90 avevamo un tropismo per le storie di droga molto più che per la droga in sé – soprattutto se si parla di eroina: avevamo ancora negli occhi gli sfracelli marcescenti dei tossici anni 80, le catenine scippate, le facce  pustolose,...

walk the line

Per me camminare è un po’ terapia, un po’ la sola attività fisica che non mi deprime, un po’ uno scarso senso della distanza – mi sembra tutto vicino vicino, un vero spreco andarci in metro, per non parlare della macchina, che se proprio potessi non la userei mai. Camminare è scrivermi storie nella testa, vivisezionare quei momenti storti che non mi sono ancora andati giù e che mi intasano...

Cose che capitano

Il silenzio sul blog non è per forza silenzio nella vita vera. Anzi, forse, più cose hai da fare che implicano uscire, un paio di scarpe, una smanazzata di trucco per renderti presentabile, sorridere alle persone, ecco, più cose capitano fuori, meno hai tempo di fare il punto “dentro”, e scrivere quello che ti passa per le mani e per la testa. A volte ho la sensazione che se non...

18 x 2

Tra pochi giorni faccio 18 x 2 ed è inevitabile pensare a quando erano 18 e basta, a questi numeri che si moltiplicano alla facciazza tua, a quei 20 anni che sembran pochi, poi ti volti a guardare e non li trovi più (cit.). Il sabato sera dei miei 18 anni l’ho non-festeggiato a casa col mio amico Lele, io e lui soli, ero magonata, non volevo vedere nessun e...

Confessioni – parziali – di una libraia impenitente

A giugno saranno 10 anni che faccio la libraia. Ci pensavo proprio ieri mentre passeggiavo nel sole verso casa. Ci pensavo proprio ieri che è uscita questa bella intervista sul blog di Matto B. Bianchi, in cui dico la mia sull’essere libraia indipendente. Ci penso tutte le mattine – e i pomeriggi – che trascorro alla Gang con Bert e mi sento privilegiata, perché non mi sembra quasi di lavorare....

L’incredibile storia di J. Frusciante fuori dal gruppo

Il gruppo a cui faccio riferimento è quello dei miei libri, è chiaro. Se volete leggere torbidi segreti sui Red Hot Chili Peppers siete nel posto sbagliato. Ho letto J.Frusciante è uscito dal gruppo la prima volta nel 1996, nel pieno della mia sedicenza e sedicennaggine. Me l’aveva consigliato il mio amico Dino in una lettera, con una frase che diceva più o meno “Devi assolutamente leggere questo libro, testa...

In cerca del lieto fine

A me piace il lieto fine, va bene? E lo so che non sono cool. Sono figlia di quella generazione adolescenziale i cui cantanti si suicidavano, il cinismo e il muso duro sono state le regole non scritte di un’intera giovinezza. Adesso è inutile che limoniamo mini pony per lavarci la coscienza. Abbiamo passato i primi venticinque anni della nostra vita a perculare quelli che ridevano tacciandoli di infermità mentale, superficialità,...