Be sure to wear some flowers in your hair

Giusto un paio di brevi considerazioni sparse, che fra due ore esco di casa col valigiòn e so, matematicamente so, che riuscirò a ricordarmi di qualcosa di fondamentale soltanto all’ultimo minuto che mi farà saltare le coronarie come tappi di champagne per festeggiare la pirlaggine che si conferma vincitrice. Tre anni fa, il primo agosto, chiudevo in via ufficiale Librarsi. Sembra passata un’eternità, con un milione di cose in mezzo. La...

Gente di una certa influenza

Niente, quest’anno mi ha presa in pieno. È raro che io mi ammali: i miei anticorpi sono l’equivalente dei soldati della legione straniera, e, quando capita, tendo a negare l’evidenza con l’ausilio di tutta la chimica su cui riesco a mettere le mani. La settimana scorsa ho dovuto arrendermi: quando sono crollata come un’ubriaca martedì sera alle otto e un quarto sul divano e ho iniziato ad avere le visioni...

There’s something about surimi (and true love)

Tanto tempo fa, ma tanto tanto, avevo un fidanzato che scriveva canzoni. Le scriveva per la nonna, per gli amici, per sé stesso, e un giorno ne aveva scritta anche una per me. Era una canzone molto bella che parlava di quell’estate in cui ero a dieta e, sempre troppo pigra per cucinare, mi ero convertita ai bastoncini di surimi come ottima alternativa alimentare al pesce (che, si sa, nelle...

Love, actually, is all around.

A me piace San Valentino, anche se non l’ho praticamente mai festeggiato. Mi piace perchè ci sono heart-shaped boxes di cobaniana memoria, cioccolatini, trashate rosa in giro per il web. Mi piace perchè chiamarsi Valentina vuol dire essere una fanciulla molto bella e molto cazzuta e molto amica mia. Mi piace perchè mi fa pensare ai Peanuts, ai cuori gonfiabili di Lupo Alberto che tanto bramavo alla scuola media, a...

Grazie Perchè (come cantavano Gianni Morandi e Amii Stewart in anni lontani e cotonati).

(Lo so che Thanksgiving fa più figo, ma abito a Parella, no a Minneapolis). Grazie per Tim Riggins, soprattutto. Che io son qui che mi domando quando sarà proclamato patrimonio dell’umanità. Grazie per la felpa grigia, sdrucita e coccolosa che ho comprato a Londra nel 200o, quella con su scritto “have a nice day!”, in cui mi riparo dal freddo e dalle tristezze. Grazie per lo strolaghino con la pizza...

Organizzazione impeccabile.

Domani è il gran giorno, si parte per Roma, per un weekend romantico da lungo programmato. Stamattina l’ Orso si alza di buona lena e siede davanti al Mac. Che lui è uno previdente, deve fare il check in online, e prendere i posti vicini, e uno vicino al finestrino! Meglio non lasciar niente al caso. … (Voce fuori campo)- Ehm…Amore…c’è un problema…non trovo il tuo nominativo…mi sa che ho...

C’è qualcuno felice?

Ieri sera siamo usciti per la prima volta da seimila miliardi di anni. Siamo andati a vedere un concerto. Il gruppo era bravo, non proprio il mio genere, più che altro ho pensato che per dieci euro in un posto così dovevano poi mandare il chitarrista a casa a lavarmi i vetri, compreso nel prezzo del biglietto. Ma sono io che sono spilorcia e ormai ogni cifra che supera i...

Times like these you learn to live again

Non per dire, ma in un mese da disoccupata mi son fatta più il mazzo che in un mese di lavoro. Forse perchè sembra brutto stare tutto il giorno sul divano a mangiare confetti leggendo Il Trono Di Spade (sì, ci son cascata, non dite niente, la prossima volta che esco vado a comprarmi una t-shirt con i lupi del Walhalla e un cd dei Children Of Bodom per suggellare...

Buona Visione!

Ieri sera io e l’Orso abbiamo guardato La Kryptonite Nella Borsa. [Pima che mi mandiate un sacco di maledizioni: vi sto per spoilerare tutta la trama. Che non sarà granchè, ma magari può darvi fastidio, quindi ocio]. Sarò onesta: a me sembra di guardare sempre lo stesso film. Ambientazioni cool, anni 70, belle colonne sonore, attrici gnocche e registi tutti figli di Margherita Buy. Ma una madre normale che friggeva...

Gimme five

Cinque anni fa indossavo le mie paperine glitterate rosse da Dorothy e fingevo spavalderia per farmi baciare in riva al Po. Avevo una paura fottuta e minipony svolazzanti nello stomaco. L’Orso era solo quasi uno qualsiasi, ma con mire espansionistiche neanche troppo occulte. Io ero la solita faccia di culo intimamente terrorizzata, e intorno a noi si ergeva il coro dei benpensanti che mi diceva, vedrai vedrai, oh tu, giovane...