[fem-mi-nì-sta]s.f.

Primo: non è una parolaccia. Si può dire. Ammettere di essere femminista, se lo si pensa, è una buona cosa. Anche se siete avvenenti e depilate e non vi va che la gente pensi che sotto la parola “femminista” si celi un agglomerato di peli ribelli. Chi lo pensa, è pazzo e anacronistico. Potete dirlo anche se siete maschi: i casi di pirilli caduti dopo aver pronunciato la tragica affermazione “Sono...

Lotto. M’arzo. Etc etc.

Amiche, qua non c’è un cazzo da ridere. Siamo nel paese del “lei viene, ma quanto viene”. Delle risatine subito e dell’indignazione per il torto subìto rivenduta in un secondo tempo al salotto televisivo con la pretesa di passare per autentica. Siamo nel paese in cui per pubblicizzare una caldaia mettono una smadrappata piegata a novanta e scrivono “puoi montarmi gratis” (giuro). Siamo nel paese in cui le ragazzine pensano...