Once upon a house.

Quando ero bambina, abitavamo in una casa vecchia, su Corso Regina, e la mia camera dava sulla ferrovia. Dal lato del corso, passavano le macchine, e soprattutto i tram. Li guardavo arrivare e sparire nel sottopassaggio, come pesci arancioni. La casa di Corso Regina aveva finestre luminose, soffitti altissimi e vecchi parquet, sui quali correvo scalza piantandomi le spine nel piede, che poi andavano tolte con la pinzetta o l’ago...

Primavera ma non troppo

La primavera scompone aspettative e malinconia a pezzetti, ritaglia angoli dai ricordi e li incolla sulle pagine del diario. Dici dieci anni fa e poi ti accorgi che sono venti. Dicevano che il tempo è un bastardo, la letteratura ha sempre ragione. Di W. ricorderò sempre che non si faceva chiamare con il suo nome, sui volantini delle discoteche. Ne aveva scelto uno che ci assomigliava, ma non era il...

le foto brutte

Un paio di settimane fa, a pranzo dai Nelli, è comparsa una vecchia scatola da scarpe piena di foto. Erano le foto scartate, quelle che non hanno mai trovato posto negli album. Le foto brutte, insomma. È doverosa una premessa: col tempo mi sono aggiustata, ma dai 9 ai 18 anni sono stata una cosa inguardabile. Non manco mai di ringraziare le divinità olimpiche che mi hanno consentito di trascorrere...

le grandi manovre partono dai piccoli cassetti.

Essendo che, per la gioia dell’orso, ho deciso di raschiare e pittare un elevato numero di mobili anziani ereditati dai nonne/zii incorporelli, sto provvedendo a svuotare decinaia e decinaia di cassettini in cui si annidano furtive prove materiali della mia vita fino ad oggi. prima di cominciare mi sono data due regole fondamentali: si butta via quasi tutto. vietato soccombere alla disperazione. dicono che quando stai per morire ti passa...