Tutto si immagina

Io amo le storie. Leggerle, ascoltarle, raccontarle. Amo anche scriverle, è uno sporco lavoro e non viene sempre bene, ma è anche un piacere personale purissimo e indiscutibile. Ormai da tre anni mi regalo due ore alla settimana per frequentare corsi di scrittura (tipo questo e questo) che si traducono in pagine e pagine di appunti, files di word, riscritture, note in brutta grafia su quaderni sconnessi, ma soprattutto, come...

walk the line

Per me camminare è un po’ terapia, un po’ la sola attività fisica che non mi deprime, un po’ uno scarso senso della distanza – mi sembra tutto vicino vicino, un vero spreco andarci in metro, per non parlare della macchina, che se proprio potessi non la userei mai. Camminare è scrivermi storie nella testa, vivisezionare quei momenti storti che non mi sono ancora andati giù e che mi intasano...

Come dice Bill nell’ultimo capitolo di It

Ho passato circa i primi 25 anni della mia vita senza andare ai funerali. Non che andare ai funerali sia questo spasso per il resto delle persone – anche se, oddio, uno non può mai sapere – ma nel mio caso di trattava proprio di un rifiuto programmatico che mi sono potuta in qualche modo permettere, per tanto tempo. I Nelli non mi hanno mai forzata, e di questo sono...

18 x 2

Tra pochi giorni faccio 18 x 2 ed è inevitabile pensare a quando erano 18 e basta, a questi numeri che si moltiplicano alla facciazza tua, a quei 20 anni che sembran pochi, poi ti volti a guardare e non li trovi più (cit.). Il sabato sera dei miei 18 anni l’ho non-festeggiato a casa col mio amico Lele, io e lui soli, ero magonata, non volevo vedere nessun e...

Confessioni – parziali – di una libraia impenitente

A giugno saranno 10 anni che faccio la libraia. Ci pensavo proprio ieri mentre passeggiavo nel sole verso casa. Ci pensavo proprio ieri che è uscita questa bella intervista sul blog di Matto B. Bianchi, in cui dico la mia sull’essere libraia indipendente. Ci penso tutte le mattine – e i pomeriggi – che trascorro alla Gang con Bert e mi sento privilegiata, perché non mi sembra quasi di lavorare....

Le ragazze del Roller Derby

Un giorno, un po’ più di un anno fa, la mia amica Elenissima mi ha raccontato di questa cosa nuova che stava facendo. Si chiama Roller Derby, si fa sui pattini, mi piace un casino. Mi ha anche detto, perché non vieni a fare una prova anche tu? Io sono sportiva come una carcassa di ippopotamo morto di indigestione, e pure un po’ paurosa. Le mie esperienze su ruote si...

Tipe da stadio

Riassuntone delle puntate precedenti. Un giorno di sole, attraverso la Rete Al Femminile creata da Gioia Gottini (che più che una donna è un miracolo della natura, ma lei richiede un post a parte), ho conosciuto Marianna. Marianna ha sempre degli orecchini spettacolari,  una testa straripante di idee, un talento naturale per coinvolgere le persone in progetti pazzeschi e di mestiere fa l’editore digitale. La sua creatura si chiama Zandegù...