Ti ritrovi con un cuore di paglia

A voi che vi piace l’autunno, che volete che vi dica.

Lasciatemi sola con il mio dolore mentre mi aggrappo alle tende.

Giorni più corti, freddi, umidi, bui.

La nostalgia sempre in agguato, unica consolazione i canini di instagram.

A proposito di canini, quello che abbiamo notato io e l’Orso in California è che lì dove tutte le case hanno il giardini e potrebbero scorrazzare i labrador, la maggior parte della gente ha cani grossi come un’arachide. Perlopiù orribili, sfigati, che sembrano rimasti chiusi in una porta da piccoli. Tenerissimi nelle loro pettorine custom, ma racchi da far pietà. Di solito in numero pari, a multipli di due, seminano bruttezza e cuori spezzati sulle strade assolate. Quando a fare il paio è un cane di razza, di solito è vecchissimo, in anni umani ne ha almeno 80, col nasone bianco e le zampe artritiche, l’occhione buono velato dalla cataratta. A me questa cosa è piaciuta molto, perché dei pitbull giovani che infestano le strade italiane ho una paura fottuta e spesso preferisco rischiare di essere investita da un camion piuttosto che annusata sul marciapiede.

C’ho nostalgia della California, e lo so che non vale, perché ci sono stata tre settimane a fare la turista pirla con le orecchie di Topolino e l’accento piemontese, però ce l’ho lo stesso. Ho nostalgia anche di Londra, di Tokyo e di Riccione e di Torino in primavera quando inizi a uscire senza calze e a fare aperitivo nei dehor, e stendi fuori le lenzuola senza averle umide per una settimana in mezzo al corridoio, che poi quando le ritiri praticamente sono già sporche di nuovo e sanno del broccolo bollito dell’altroieri.

Ho nostalgia di Danny Duquette e Izzie Stevens e dei piantoni su Chasing Cars, soprattutto ho nostalgia di Cristina Yang e anche se so che non tornerà, un po’ non ho smesso di crederci.

Ho nostalgia di quando mi ammalavo e mamma Scopella tornava a casa con il prosciutto cotto e l’Estathe al limone, mentre Nello metteva su una catena di montaggio di pezzuoline bagnate sulla fronte che Marchionne scansati.

Ho nostalgia di quando non c’erano i cellulari e avevo una cosa di meno di cui avere l’ansia di averla lasciata sul tavolo della pizzeria, perché forse a vedermi così non si direbbe, ma io ho continuamente l’ansia di seminare le cose in giro – perché mi conosco, e più invecchio più la lista cresce e la memoria perde colpi, ieri mattina stavo per arrivare in ritardo alla Gang perché ero chiusa in casa e avevo appoggiato le chiavi nello sgabuzzino – dio solo sa perché – e non le trovavo più e ovviamente senza aprire la porta non potevo uscire, e oltre all’ovvia ansia di essere chiusa in casa c’era pure l’ansia della figura da coglionazza che avrei fatto con l’Orso e col Capo. Che però mi conoscono e sanno che sono proprio coglionazza così, senza additivi.

D’autunno io non ho voglia di niente che non sia avvolgermi come Dracula in un sudario di pile, ciucciare un carboidrato a caso e aspettare che le giornate si allunghino di nuovo.

L’anno prossimo voi autunnisti fatemi un favore e l’autunno piacetevelo a casa vostra.

12 thoughts on “Ti ritrovi con un cuore di paglia

  1. erodaria

    personalmente sono una primaverista, anyway a me questa cosa che hai scritto delle lenzuola al broccolo bollito è piaciuta davvero tanto

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      1. erodaria

        le casalinghe di alto rango pare che si siano tutte messe in casa l’asciugatrice

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        1. incorporella

          Io non ho manco la lavapiatti, dove posso nascondermi?

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          1. erodaria

            stavo pensando che tra le cose sopravvalutate c’è anche il consumo di verdura 🙂
            (quando avrai la lavastoviglie svilupperai rapidamente un’affezione da cui difficilmente ti libererai…è successo a me un paio di mesi fa)

          2. incorporella

            Lotta dura contro l’eccesso di verdura!

  2. gynekiller

    ma noi veniamo armati di prosciutto, estathe e pezzuoline: basta dirlo!

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    1. incorporella

      🙂 ma devo essere almeno un po’ malata, se no non vale.

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  3. Marty - Dilloallamamma

    Proprio oggi ho dato il via alla sfilza dei giorni della malinconia invernale. che dio ce ne scampi, abbiamo ancora due stagioni davanti prima di vedere la luce (letteralment). Mi sono salvata con i tortellini in brodo, cioccolato fondente 60%, una tazza di tea e tanti pisolini. Speriamo che domani vada meglio!

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    1. incorporella

      Due mesi. Non ci posso pensare! Sempre siano lodati i tortellini!

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  4. IsolaFenice

    Ma scusa, la gioia immensa che regala il piumone dove la mettiamo? Perdonami, sono una convinta sostenitrice dell’inverno perenne e l’autunno è solo una versione soft di quello con le foglie gialle e le caldarroste. Dio benedica le caldarroste! E poi il freddo, la neve! A Torino sì che è freddo vero, mica come da noi a Bologna, non nevica nemmeno più, che tristezza…
    Ok la smetto

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    1. incorporella

      Il piumone infatti è la gioia dei miei giorni…vorrei un kit completo di vestiti fatti di piumone per sopravvivere all’inverno…:)

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