a proposito di scheletri nell’armadio

mamma incorporella ha scoperto il blog e lo legge. ma non fa finta di niente, mi dice anche varie cose. e soprattutto mette determinati puntini su certe “i” che sarebbe meglio restassero nell’oblio per sempre. e quindi, per evitare scandali futuri, faccio outing. ho avuto un fidanzato che sbagliava i congiuntivi. è una triste storia che cerco di rimuovere senza riuscirci, grazie anche alla memoria storica di mamma inc, della socia balle, dell’amico lele e di svariati altri personaggi (i tre citati sono quelli che più godono a girare il coltello nella piaga). correva l’anno 1997 e lui era un principe azzurro un po’ buro, conosciuto alle autoscontro. e questo doveva già essere un segnale premonitore, che se conosci uno all’autoscontro difficilmente sarà una storia fatta di poesia e notti stellate. più probabile che sia una storia fatta di marmitte bucate e pacche sul culo. anyway, date le sue fattezze gentili e i suoi modi garbati, il mio boy (come scrivono su cosmopolitan) venne subito ribattezzato dal caro lele “il macellaio”. penso che lele, uomo di cultura, si rifacesse all’omonimo film con la grande alba parietti nella parte di quella che sta piegata a 90, ma non ne sono certa. io e il macellaio abbiamo vissuto ben un mese di idillio, con me che comunicavo via lettere su carta riciclata e poesie di neruda (non ero una semplice 17enne, ero il cliché della 17enne media anni 90) e lui che mi suonava “don’t leave me” dei green day cercando di convincermi che era una canzone che aveva scritto lui apposta per me. un genio della dissimulazione. poi ho scoperto che lui non aveva mai lasciato la sua fidanzata di prima, e questo, sommato a tutta una serie di incomunicabilità di livello grave, mi ha dato la forza di svanire nella notte, non prima di avergli scritto un bel bigliettino su carta di riso citando Prevért. questa mia politica del romanticismo poetico deve aver avuto però sul suo animo essenziale (prego notare con quale raffinatezza sto cercando eleganti perifrasi per non dargli dell’ignorante del cazzo) un effetto collaterale imprevisto ancora rimasto senza spiegazione nella mia personale mitologia. il macellaio, pur continuando a trombarsi felicemente la sua ex non tanto ex, decise che mi amava un casino.  e iniziò a presentarsi a casa mia a tutte le ore, incurante del fatto che io ci fossi o meno, e a martellare nella e nello incorporello su questo amore così lancinante che lui provava, e io ero cattiva che non lo volevo più e avevo buttato via tutto (vi prego anche di notare come la tecnica del cosiddetto “ribaltone”, ovvero io faccio lo stronzo, ma poi ti amo quindi è colpa tua, tipica degli esseri penedotati, iniziò a presentarsi nella mia vita già in tempi precoci). il macellaio mi faceva anche lunghe telefonate sul telefono di casa ( e benedetta ma che non avevo voluto il cellulare appena era uscito), sconclusionatissime e inconcludenti, che spaziavano da perchè-io-ti-ho-tanto amata-e-ho-capito-che-sei-la-donna-della-mia-vita, a brutta stronza, guarda che io ho la fila fuori dalla porta (immagino, un codazzo di perverse come me che non vedevano l’ora di ascoltare una versione macellaiata di “more than words” scritta appositamente per loro). le telefonate sono andate avanti, a scadenza tipo semestrale, fino al 2003. l’ultima volta che ho visto il macellaio ero al cafè liber l’anno scorso e mi sono nascosta sotto un tavolo facendo finta di essere un bagaglio smarrito. non ho mai capito perchè ci sono uscita per un mese. non ho mai capito perchè mi ha rimpianta per anni. a dirla tutta, in generale nella vita, forse non ho proprio mai capito un cazzo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...