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io e l’orso stiamo cercando casa, in affitto, budget minimo.

non sarà facile, mi sa, ma in compenso mi sto facendo una cultura sul linguaggio immobiliare.

innanzitutto ci tengo a sottolineare che è tornato in auge il tinello. il tinello pensavo fosse finito insieme agli anni 80, e invece no. in ogni caso, sappiate che se vi propongono il tinello, in media vogliono rifilarvi un loculo posto di fronte ad un cucinino derelitto.

ingresso living invece può voler dire che hanno messo la cucina in corridoio,vuoi per guadagnare tempo la mattina a colazione (bevi il caffè e in pochi passi sei già sullo zerbino) o più probabilmente perchè da un appartamento normale hanno ricavato sette appartamentini improponibili.

finemente arredato implica salotto della bisnonna morta, barocco piemontese, camera stuccata bianca da svendita di mobilandia del 1992. il tutto ovviamente in 40 mq con buona pace dello spazio abitabile e delle superfici calpestabili.

da vedere in realtà significa, casa di merda, ma devo fare il mio sporco lavoro e che dio me la mandi buona.

in prestigioso stabile d’epoca è allarme rosso, spese di condominio che possono raggiungere i 600€ al mese per una casa che d’affitto ne costa 500 (giuro, a noi è successo).

e poi non dimentichiamo gli annunci ideali. la casa dei sogni, nella zona giusta, con un affitto ridicolo. come canterebbero nella pubblicità della redbull: sono fiiinti.

di solito sono di una specie di agenzia che si chiama casa veloce, che ti chiede 200€ per avere accesso ai numeri di telefono delle case da vedere. io sono robbosa e primi di cacciare fuori 200€ devo essere stata minacciata con un’arma da fuoco, ma ho letto su internet storie raccapriccianti di gente che ha speso 200€ per avere 10 numeri di telefono che corrispondevano a case già affittate, case inesistenti o completamente sballate rispetto alla richiesta. monolocali arredati a mirafiori anzichè trilocali vuoti in zona parella, per dire.

un’altra cosa in cui ci si imbatte spessissimo sono case faraoniche in affitto, cinque stanze, cucina abitabile, tripli servizi, otto balconi, terrazza, posto auto, schiavo filippino e piscina condominiale. domanda: ma se tu puoi spendere più di mille euro d’affitto, senza calcolare le spese che comunque sono una bella mazzata, ma non ti conviene farti un mutuo e comperartela, ‘sta cazzo di casa? tanto più che di solito son alloggi uber-fighissimi in cui, per dire, sei studenti in condivisione vengono scrutinati dalla portinaia e non otterrebbero mai il permesso di trasferirsi.

UPDATE: dimenticavo. se per caso vi propongono una casa di ballatoio, che non è l ‘ultima, e quindi implicherebbe un gran via vai di gente che vi guarda in casa mentre voi siete lì in mutande che vi mangiate i rigatoni al sugo, sappiate che l’appartamento dopo il vostro è sempre abitato da una vecchietta anzianissima che non esce mai.

comunque noi continuiamo a cercare. vi farò sapere.

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