sì ma perchè le vacanze…

perchè le vacanze ad un certo punto finiscono e tu sei di nuovo incastonata in quella quotidianità da cui ti basta mezza giornata per schiodarti in allegria. e sei di nuovo qui, a fare i conti e a sopportare stronzate.

ma la stronzata più bella non l’avevi ancora sentita, fino a stamattina.

premessa: io capisco che uno si arrangia come può. che vista la crisi molti non sono andati via e se ne son stati a fetere a casa con i piedi nella bacinella e il ventilatore sparato in faccia. io per prima, se non mi avessero sponsorizzato la casa-vacanze, ero già lì che mi preparavo i cubetti di ghiaccio da pediluvio.

posto questo, sono però anche ben consapevole del fatto che, se solo avessi avuto mezza possibilità per un biglietto aereo destination anywhere, avrei impacchettato due mutande, una ciavatta e via senza neanche fermarmi a pensare.

invece no. c’e chi deve difendere la sua posizione di vacanza sul divano anche contro ogni evidenza.

– No, perchè sai, alla fine mi sono riposata un sacco. che se ci pensi, partire, e fai le valigie, e chiudi casa, e prendi l’aereo, e vai, e torna, insomma, guarda che andare in vacanza è uno stress-.

certo. uno stress. li avete mai visti quelli che tornano dalle bahamas come sono stressati? io anche, l’anno scorso, dopo una settimana in turchia a nutrirmi di carboidrati e birra con le chiappe a mollo ero di uno stressato che guarda. e pensa che m’era toccato pure un weekend in un relais a pienza! non vedevo l’ora di tornare a mangiare prosciutto dal pacchetto in mutande a casa mia.

cari nani, siamo sinceri. la vacanza è una figata. sono quelle due settimane all’anno in cui finalmente torni a sentirti un essere umano e non un cerbero con le emorroidi. le uniche due settimane all’anno in cui ho davvero le sopracciglia a posto e lo smalto dato bene. i quindici benedetti giorni in cui riesco a parlare con le persone senza avere una crisi di nervi alla seconda congiunzione.

sapete qual è il solo e unico stress che ho in vacanza? quando incontro gli italiani in aereoporto. le sciure con la zeppa tutta tempestata di brillanti, quelle che arrancano col sandalo gioiello lungo il tapis roulant, seguite dal marito color mogano in mocassini che compra l’orologio al duty free. le tamarrone con lo stivale bianco, la vuitton e le treccine fatte al villaggio ai caraibi. i bambini moccolosi dopati di nintendo, quelli che si chiamano tipo ludmilla ed eziomaria e portano la borsetta al gomito già a nove anni. quelli che si affollano intorno al nastro bagagli come se fosse una gara e se arrivi prima prenderai la tua valigia, se no sarai costretto a coprirti con i fresh&clean dell’alitalia per il resto dell’eternità.

comunque, amicici, aridateme le vacanze. quelle vere. i tre mesi tre di quando andavamo a scuola. aridateme le valigie da più di 20 kg. gli ozi prolungati del pomeriggio in cui ti leggi tutto un libro e la sera ne cominci un altro.  le vacanze quelle in cui fai in tempo a finire tutto il tubetto di crema solare, che t’è costato più di tutto il resto del beauty e ne avanzi sempre almeno mezzo.

prometto che sarò buona, mangerò la mia verdura e non mi farò fotografare in groppa ad un cammello o su un quad nel deserto.

amen.

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Un pensiero su “sì ma perchè le vacanze…

  1. maticchia ha detto:

    La Vuitton è il segno che contraddistingue gli italiani nel mondo. Non la pizza e il mandolino. Se si scorge una Vuitton all’orizzonte, si può star tranquilli che è una “sciura” made in Italy!

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