cioè, scusate, ma io ho ancora le zanzare in negozio. le zanzare. nere, brutte e cattive. non è che pretenda di avere i pettirossi, però diomio basta con le zanzare. per dire, che c’è gente che c’ha problemi seri nella vita.

altro problema serio: quelli che stabiliscono trame e tempistiche delle serie TV. cioè, sono tutti pazzi? sono dei sadici? da piccoli venivano seviziati e torturati e quindi adesso decidono che devono torturare e seviziare migliaia di telespettatori? ti fanno arrivare la vicenda ad un punto culminante (di solito improponibile, ma culminante) e poi ti dicono, ciau ciau ciciu, ci vediamo tra due mesi. due mesi? ho capito male, saranno due giorno. no, bella, due mesi. ok. panico.

per esempio io adesso mi sono infognata di pretty little liars, sarà che ho sempre internamente 12 anni, o che comunque le mie facoltà mentali nel tempo libero ricordano da vicino un criceto in coma, io di pretty little liars vedo tutti i difetti che volete ma intanto è scattato lui, quello che tutto un po’ amiamo e un po’ temiamo: l’infogno.

per farla breve, in PLL ci sono queste quattro fighelle che, un po’ come le spice, ricoprono i ruoli fondamentali delle categorie adolescenziali (sempre secondo gli psicotici che scrivono i soggetti delle serie TV): la fighetta lesbo/sporty, la fighetta tamarra/cuore d’oro, la fighetta bon ton/cazzuta, la fighetta artistico/alternativa. poi c’è anche la fighetta/bastarda dentro, ma in questo caso [spoiler] è morta.

[che già qua aprirei una parentesi che secondo me se gli sceneggiatori si fanno un giretto alle superiori di brandizzo, per dire un posto a caso, se ne tornano a casa con due prototipi, la brufolosa/cicciona e la brufolosa/sottopeso, ma mi rendo conto che costruire tutto un reame di stronzate su due amiche brufolose che al massimo litigano per un kinder pinguì (cicciona wins) non è la stessa cosa, in fondo il realismo è un’altra cosa, e noi siamo qui a fare fiction, mica la ciociara].

dicevo, queste quattro fighette ovviamente nascondono trame e segreti scabrosi che io neanche in 32 anni, figuriamoci al liceo. la tenuta media che usano per andare a scuola è reggicalze e scarpa col plateau, robe davanti alle quali anche un’entraineuse del lexx casanova avrebbe un attimo di esitazione ma loro no, il corsetto in pizzo è l’ideale per una lezione di algebra. ovviamente dispongono di fondi illimitati, di macchine rombanti e di fidanzatini fisicati, che vorrei solo dire una cosa e chi segue la serie mi capirà, caleb se mi leggi fammi tua ora e subito.

insomma, c’è tutto questo pout pourri di ammazzamenti, segreti, gente che viene drogata a sua insaputa, messaggi minatori, filmati incriminanti, ciechi che non si capisce se sono veri ciechi i ciechi fittizi, buoni che poi sono cattivi e cattivi che sembra che poi siano buoni ma poi in realtà no, sono proprio merde, le quattro fighelle sempre in mezzo a fare qualsiasi cosa, dal campeggio in notturna alle incursioni nell’ala in disuso di un manicomio (il tutto sempre su un pratico tacco 14, che , ricordiamolo, è l’ideale per non farsi sgamare quando si corre di soppiatto durante la notte in un corridoio deserto). le madri e i padri delle suddette si dividono in due categorie: gli scemi di guerra, che la figlia rischia di morire ogni tre per due e hanno gli psicopatici che girano per casa, ma sono convinte che se la ragazza è strana forse è la sindrome PMS e poi via, tutti a mangiare il gelato con il reverendo (unico caso di reverendo fisicato nella storia della chiesa dalla sua fondazione ad oggi). oppure gli stronzi cosmici, che pure loro tra tradimenti, ricatti, figli fuori dal matrimonio (della serie ciao papà ti presento il mio fidanzato, ops  forse non te l’ho mai detto ma lui è tuo fratello) e appropriazione indebita manco si accorgono che la figlia è nelle cacca, anzi, spesso ti viene il dubbio che forse ma forse nel marasma generale c’entrano pure loro, e non ci sarebbe neanche molto da stupirsi.

insomma, io sono infognata. adolescenza, vestiti, amori, morti ammazzati, torbidi segreti, sonnolenta cittadina americana, un po’ gossip girl ma anche un po’ andrea celeste, personaggi super-stereotipati al limite del ritardo mentale (tipo che ce ne eravano accorti tutti, che quella era psicopatica, chè la inquadravano sempre con il sorriso maligno da dietro le spalle della protagonista, ci mancava solo che si fregasse le mani come dick dastardly, ma ovviamente la protagonista scema non ci crede, avevate dubbi?). insomma, io sono infognata e sapete quando è la prossima puntata? halloween. ciao proprio, halloween. se non mi dite che cosa succede io manco ci arrivo, ad halloween. io voglio la rassicurante quotidianità di un posto al sole, capito? voglio attori che fanno quello tutti i giorni da 20 anni, attori che sono anche un po’ impiegati della posta, che non vanno in vacanza o  meno che mai che si licenziano, scusate, siete pazzi? tipo che io non ho mai visto beautiful, ma se fossi una fan questa cosa di ridge che se ne va mi avrebbe mandata fuori di brutto, roba da processarlo tipo in “codice d’onore” con jack nicholson che gli sbraita a mezzo millimetro dal mascellone.

ultimo monito (dal mio sacro pulpito): quando veramente amate una serie, parlatene solo con chi la vede e chi la guarda come voi, chè a chi non la segue, abbiate pazienza, ma non gliene frega un cazzo. non vi capisce, è inutile. che quest’estate, mentre mi guardavo le mie sante puntatine di PLL e l’orso era lì accanto che si faceva li cazzi sua io lo tediavo un casino.

vedi quello lì bonello? è il fidanzato di quella tizia con le calze a rete. quella che ha la madre che aveva rubato i soldi ma poi il poliziotto, che è quello che vedi lì che non si capisce se è buono o cattivo, quello che prima era alla festa in parrocchia dove c’era anche quello lì ricciolino che era amico di quella con il miniabito damascato che poi aveva il timbro sulla mano come quella che è morta che faceva i video che STOP. BASTA. tanto non capirà un cazzo, tanto non gliene fregherà un cazzo, e intanto che tu cerchi di riassumere due mesi di intrighi in sei secondi di moviola verbale ti perdi le nuove esilaranti avventure e i dialoghi appassionanti che si stanno svolgendo sullo schermo, quindi piantala, zitta, guarda e ascolta.

idem, ma all’inverso, è successo mentre ale guardava breaking bad e io ero lì per puro caso. sapete che cosaè successo in breaking bad nelle ultime puntate? no? neanche io.

appunto.

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6 pensieri su “

  1. giorgio ha detto:

    che casino, l’unica cosa chiara è quando mi descrivi i ciechi che non si capisce se sono fittizi o ciechi veri, mi sembra familiare, non è che questi hanno copiato dal data base degli invalidi civili?

  2. Francesca ha detto:

    Ma secondo te il prete e’ cativo? Cosa nasconde? E cosa mi dici di Caleb (a parte che ce lo vogliamo fare tutte, ovviamente!!! Pero’ con un sacchetto in testa che ha un residuo di labbro leporino e naso che piscia in bocca)? Ma soprattuto… lo guardi The Lying Game? Se non ti sei ancora infognata, infognati che anche li ho bisogno di qualcuno con cui spoilerare…

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