Paura, eh?

ieri sera eravamo a paratissima e con la socia balle ci siamo spinte in esplorazione del padiglione F2. lì c’era questa grande cosa che si chiama The Fear Project che sostanzialmente è una lavagna (figa) su cui ognuno può scrivere di che cosa ha paura.

e io ho scritto che ho paura dei cani.

la paura dei cani penso che sia la cosa più invalidante e socialmente poco accettata  che si possa avere. puoi avere paura dei ragni, dei topi, delle cavallette e dei brontosauri e la gente ti guarderà con comprensione, ma sei hai paura dei cani so’ tutti cazzi tua. forse peggio di avere paura dei cani è avere paura dei gatti, lì proprio la gente ti guarda con dipinto in faccia un gigantesco “minchia tipa, ma sei fuori?”. la cosa bella è che se hai paura dei gatti potrai, sostanzialmente, andare ovunque relativamente tranquilla, a parte a casa della gente che sai che ha i gatti. se hai paura dei cani non puoi andare nei parchi, nei centri sociali, davanti a palazzo nuovo, nei locali dove ci vanno gli alternativi di sinistra, ai concerti, alle manifestazioni, e a volte anche sul più banale marciapiedi ti troverai faccia a faccia con un dogo argentino galoppante, libero come un mustang nella prateria.

di solito il padrone è sette chilometri indietro e, apparentemente, non possiede un guinzaglio. i padroni dei cani ritengono in sostanza che usare il guinzaglio sia crudele nei confronti dell’animale, quindi non lo usano. al massimo a volte gestiscono il loro piccolo amico di 250 kg di potenza muscolare con il laccio di una vecchia all-star mollemente annodato intorno al collare. senza doppio nodo, of course.

fate questo esperimento sociologico: provate a dire al padrone di un cane “scusa, lo tieni che ho paura?”. il padrone del cane vi guarderà come se foste seriamente malate di mente, indicherà il suo rottweiler che vi sta annusando l’inguine mentre voi state pregando il diomadonna di non morire sbranati, e vi dirà “ma guarda che è bravissimo!”.

innanzitutto, caro padrone di cane, definiamo “bravissimo”. cosa vuol dire che il tuo cane è bravissimo? che ha 9 di latino e greco? che sa suonare für elise al pianoforte? che lascia il passo alle vecchiette? che raccoglie i soldi per gli orfani del malawi? forse tu vorresti dirmi che il tuo cane è bravissimo perchè non morde, ma a me fottesega che tu mi dica che non morde, primo perchè il fatto che non abbia mai morso nessuno non vuol dire che non lo farà mai in futuro, secondo perchè anche solo se mi salta addosso per leccarmi la faccia io muoio d’infarto qui e subito, quindi non mi cambia un cazzo.

secondo, mi spieghi perchè se il tuo cane è bravissimo si chiama tipo bruto, rambo o schwarzenegger, ha un collare da sedici chili di borchie vichinghe e in paesi meno civilizzati del nostro viene usato per far sparire i cadaveri dei dissidenti politici?

perchè poi non è che la gente si compri il labrador, cazzo, o un bel beagle come si usava una volta. no, non scherziamo, si compra il dobermann. che io vorrei capire perchè uno come BFF peloso si deve proprio scegliere un cane che è stato adottato dai nazisti, che per carità, ma ci sarà un motivo se i dobermann sono associati ai nazisti  e  il mio mini pony no. a me il dobermann fa una paura fottuta, tipo che preferirei essere chiusa in una stanza con una tigre siberiana che con un dobermann. cioè, se posso scegliere magari chiudetemi in una stanza con una zanzara, se proprio, che almeno ho qualche possibilità di vincere io.

gli unici cani che non mi fanno paura e che mi piacciono sono quelli che non sembrano cani, tipo il bulldog che sembra un maiale o il bulldog francese che sembra stitch. poi ci sono i chihuahua che non sembrano cani ma topi e, come i topi, mi fanno abbastanza cagare.

io lo so che aver paura dei cani è una rottura di cazzo per me e per chi mi sta accanto.però non è che l’ho scelto io, non è che un giorno mi sono svegliata e ho pensato “mmh, cosa posso inventarmi per complicarmi l’esistenza? mi infilo un barattolo di marmellata nel culo e poi al pronto soccorso dico che ci sono scivolata sopra uscendo nuda dalla doccia (#truestory, n.d.r.)? mi faccio un pigiamino di stracchino nonno nanni e poi mi butto in un nido di formiche rosse? inizio a farmi in vena di sciroppo levotuss? ma no, dai, mi faccio venire paura dei cani!”.

tutto questo per dire che ieri sera sul pannello c’erano cose profonde tipo ho paura di morire, del cancro, di non riuscire a comunicare, ho paura di non aver paura, ho paura di non poter essere me stessa, qualcuno più brillante che aveva scritto ho paura che ci dovremo sucare di nuovo Berlusconi, e poi c’ero io la superficialona che ho scritto “ho paura dei cani”. Ma io non sono sola anche quando sono sola, perchè poco sopra un’altra mano anonima aveva scritto “ho paura degli zingari”. amico/a, in quanto a paura socialmente disdicevole sei messo/a peggio di me. se mi leggi chiamami, facciamo un gruppo anonimo. noi che c’abbiamo le paure che non fanno figo. in questo mondo pieno di pitbull, ci si aiuta come si può.

 

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2 pensieri su “Paura, eh?

  1. emi ha detto:

    non sono un esperto di paure, ma mi pare che anche la tua socia abbia una paura quantomeno originale e con cui è difficile convivere. dai che non sei sola, su… 😉

  2. animale politico ha detto:

    eh già, io non ho paura dei cani, ma dei loro padroni, come per altro più o meno dici anche tu. Entri in una casa e c’è un cane di satana di 100 chili con gli occhi iniettati di sangue e il padrone ti dice: non ti preoccupare, è buono… il cane sarà pure buono, ma il padrone…

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