Li passeracci so’ usignoli (cit.).

img 056

 

 

Riflessioni in ordine sparso su queste vacanze romane, poco Gregory & Audrey, molto ragionier Ugo e signora Pina.

All’andata, l’Orso ha dimenticato il suo telefono supersucchia appoggiato sul bracciolo della sedia al ritiro bagagli. Per tornare a riprenderglielo, rischiando il fermo per terrorismo, sono passata da una porta su cui campeggiava grossa così la scritta NO ENTRY camuffandomi dietro al carrello delle patatine spinto da due ignari riempitori di macchinette distributrici. Se l’avessi fatto al JFK mi avrebbero sparato nella schiena, qui non se n’è accorto nessuno (disse l’incauta il giorno prima di essere arrestata).

Credo che il detto “Roma città eterna” derivi dalla durata media dei semafori rossi. Invece per attraversare l’Ostiense a piedi col verde, o sei Usain Bolt o muori.

Se vieni dalla capitale sabauda e dialoghi su un autoctono, occhio a come usi “sticazzi” all’interno del discorso. Che per te “sticazzi” è un più sbarazzino e giuovanile “apperò”, in realtà stai praticamente dicendo al tuo interlocutore che non te ne frega un cazzo della faccenda. Pare che alle origini delle guerre Puniche ci sia proprio uno “sticazzi” mal interpretato.

Dicono che i turisti italiani siano orrendi e non fatico a crederlo, ma anche i giapponesi sono abbastanza pessimi. Io mi sono presa qualche centinaio di porte in faccia ai musei vaticani grazie alla loro grazia, e, in aggiunta, sopra le loro teste aleggiava un aroma d’aglio capace di stendere tutti i vampiri della Transilvania con un solo sbadiglio. Che dire? L’Impero colpisce ancora.

L’aroma di cibo, prevalentemente fritto, colpisce al cuore ovunque e a qualunque ora, anche mentre stai declamando versi ispirati sulla tomba di Gregory Corso. Immaginate voi come posso aver reagito io, che ho sempre fame già normalmente. 

A Novembre ci sono 20 gradi, eppure vedi anche qualcuno col piumino. Del resto, Pamelona nostra metteva gli Ugg in California.

Spotted celebrity: Adriano Pappalardo in piena tenuta da nonno coriandolo a Campo de’ Fiori.

Chili presi a suon di amatriciana: uno. Che se aveste visto quanta amatriciana ho mangiato, ma potreste credere che sia uno e uno soltanto. Eppure. Si vede che lo spirito di Alberto Sordi vegliava su di me.

Annunci

9 pensieri su “Li passeracci so’ usignoli (cit.).

  1. verbasequentur ha detto:

    hahaha mi hai appena bruciato l’ultimo post nelle bozze, te lo giuro, con quello “sticazzi”. Perché non solo ovviamente m’è riuscito di commentare STICAZZI! all’amico romano che raccontava le sue peripezie amorose, alla faccia dell’incidente diplomatico, ma anche di abbracciare festosa la mia amica Astigiana chiamandola “PICIA MIA”.
    Peccato che da dove vengo io voglia dire “piccola mia”, mentre in terra sabauda… beh tu già sai. Lei non la prese bene per niente. 😀

    • incorporella ha detto:

      uahahahha! bene, vedo che non sono l’unica a farsi figure di merda linguistiche su e giù per l’italia! comunque il post devi pubblicarlo lo stesso, perchè quanta più gente deve sapere: l’incomprensione fra i popoli è una piaga sociale!

  2. poison ha detto:

    Una zia a Roma, ma soprattutto un capo romano a me sono serviti molto, per un corretto uso dello sticazzi.
    (Improve your sticazzi, lesson one: questo, ad esempio, è un commento a cui si può rispondere “sticazzi” senza alcun problema)

  3. paolaesse ha detto:

    Da romana fidanzata da tot anni con un piemontese, posso dirvi che insegnare a un nordico le mille sfumature del “mecojoni” è impresa titanica. Altro che guerre puniche…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...