Grazie Perchè (come cantavano Gianni Morandi e Amii Stewart in anni lontani e cotonati).

(Lo so che Thanksgiving fa più figo, ma abito a Parella, no a Minneapolis).

Grazie per Tim Riggins, soprattutto. Che io son qui che mi domando quando sarà proclamato patrimonio dell’umanità.

Grazie per la felpa grigia, sdrucita e coccolosa che ho comprato a Londra nel 200o, quella con su scritto “have a nice day!”, in cui mi riparo dal freddo e dalle tristezze.

Grazie per lo strolaghino con la pizza bianca. Per le torte panna fragola e cioccolato. Per il vitello tonnato e la milanese in carpione.

Per il Vangelo secondo Biff, Elianto, la serie della Torre Nera (grazie per non aver fatto schiattare Stephen King prima che la finisse, grazie, oh, grazie mille mila milioni!), i romanzi della Bertola.

Grazie per Grey’s Anatomy e le chiappe del dottor Karev.

Grazie per lo strofinarsi i piedi sotto il piumone, per le buonanotti dell’Orso, siano esse cantate, mimate, bofonchiate.

Grazie per le passeggiate con Alisia, per il sarcasmo di Sau, per il linguaggio cifrato involontario con cui io e Ali comunichiamo, per i pranzi vegani con Lanza, i prosecchi con Frankie e Cadeau, le telefonate con Vale.

Per i Nelli che resistono impavidi, lunghe radici di questo giovane albero che è la mia vita.

Per l’inner circle, il supporto, il confronto.

Per non aver fatto ancora morire il mio cactus Pamela, mi seccherebbe.

Per le orecchie grandi e pipistrellose dei bulldog francesi.

Per essere femmina e non maschio.

Grazie per ogni singolo momento in cui c’è stato il sole, e per ogni singola notte della mia vita felice e sversa a tener d’occhio Superga dalla riva del Po.

Grazie per i giorni di cui ho visto sia le albe che i tramonti.

Grazie perchè son talmente cretina dentro che mentre scrivo tutte queste cose auliche e stucchevoli c’ho quella vocetta interiore che mi suggerisce con accento Torino Sud “Grazie per  stocazzooooooo!”.

Tornate al punto uno, quello in cui parlo di Tim Riggins, e abbiate fede, va bene così.

(E adesso, focus on l’orecchio, e poi ditemi se non c’è da ringraziare…)

French Bulldog by Bruno Cordioli

French Bulldog by Bruno Cordioli

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14 pensieri su “Grazie Perchè (come cantavano Gianni Morandi e Amii Stewart in anni lontani e cotonati).

  1. zonerrogene ha detto:

    Ovazione su “Grazie per stocazzooooooo”

    Alex (nato e cresciuto a Mirafiori Sud, dove non ti rubavano il motorino, te lo incendiavano ma lo lasciavano legato al palo 😀 )

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