Più che OMS, OMG

Bom, siamo nel panico, ragazzi, il salame fa male.

Ormai nella mia bacheca Facebook non leggo praticamente altro. Credo che la noia mi ammazzerà prima della carne rossa.

E come sempre mi trovo a chiedermi perché. Perché bisogna sempre reagire in maniera così scomposta e psicotica? Tra l’altro per cose ovvie, ovvie, cazzo.

Partendo dal presupposto che a me non frega proprio niente di quello che ti metti nel piatto, pure se siamo a cena insieme. Al massimo sono curiosa e lo voglio assaggiare. Ok, non  mi piace il seitan, ma non mi piace neanche il gorgonzola, non è un giudizio morale, sono papille gustative. Credo di aver cenato svariate volte con amici vegani e vegetariani e mai una volta gli ho rotto il cazzo perché assaggiassero i miei crostini al lardo. Penso di aver cenato con vegani e vegetariani e non averlo manco mai saputo, per inciso. Se mai ho rotto le palle a qualcuno per la sua alimentazione – e questo qualcuno lo sa – la cosa non aveva niente a che fare con una scelta etica ma con una mia preoccupazione personale mutuata da ben altro (ehi tu, lo so che sai chi sei).

E purtroppo so che esiste il cancro, grazie dell’informazione . Ho avuto il cuore spezzato più volte, vedendo persone che ci passavano, persone che amavo molto, persone che hanno lasciato un vuoto incolmabile. E non credo di mancare di rispetto a nessuno di loro quando esco fuori a cena, perché il punto secondo me non è quello.

Il punto che io non voglio diventare pazza pensando che tutto quello che faccio può uccidermi, anche perché, guess what? Qualcosa sarà. E quindi fumo, mangio, bevo, nei limiti, non un pacchetto al giorno, non uno zampone con ciccioli per merenda, non una litrazza di vodka a colazione. Vi autorizzo tutti a venirmi a ballare il waka waka sulla tomba con una maglietta con su scritto “Te l’avevo detto, stronza!“, se però per il momento, per quei due o tre anni che mi restano prima di stramazzare intuppata di sugna, potete non sfrantecarmi i maroni, vi ringrazio.

È che non credo che dietro a tutti questi novelli Savonarola – da una parte e pure dall’altra – ci sia davvero una preoccupazione per la mia salute, credo sia piuttosto un malcostume ben radicato di palare alla cazzo di cane e crearsi armature sfavillanti per sentirsi bene, sentirsi al sicuro, stare dalla parte dei buoni. Ed è umano, è normale, la malattia e la morte fanno paura a tutti, non ci sono atei sul letto di morte, però possiamo anche prendercela un attimo con calma, per favore?

polpette jap

Non so esattamente cosa ci fosse in queste polpette jap, però erano molto buone. Per dire.

Fare il pap test non mi rende una persona migliore, per dire. Eppure anche quello è prevenzione. Allora voglio una attestato che tutti quelli che stanno spippolando sulla tastiera con toni da apocalisse hanno fatto gli esami del sangue nell’ultimo anno, la mammografia e la visita alla prostata, se no non vale. Ma dai. Ma veramente quando clicchiamo sull’icona blu con la F siamo in cerca di questo? Più gattini, vi prego, più gattini!

Poi tra l’altro ci sarebbe anche da chiedersi (e qualcuno giustamente l’ha fatto) com’è che l’OMS che dice no al bacon è brava e l’OMS che dice sì ai vaccini è uno sgherro al soldo di big pharma, ma vabbè, qua entriamo in una palude di mota che ci sommerge tutti.
Io già lo so che con questo post attirerò orde di pazzi che mi lasceranno messaggi di morte, sedani spezzati nella casella di posta, l’equivalente cruelty free alla testa di cavallo sul copriletto.

Concluderei quest’inutile tirata che potevo anche risparmiarmi (e stupidissima me che non l’ho fatto) con l’unica cosa che davvero mi sta a cuore. Che secondo me se tu, a uno che ha la sfiga di trovarsi con un cancro, gli dici, vedi? ecco cosa succede a mangiarsi il cotechino a Natale, ecco, a quel punto forse dovresti fermarti un attimo e farti due domandine su che tipo di persona sei. Anche se hai pietà dei polli.

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25 pensieri su “Più che OMS, OMG

  1. Sonia Capello ha detto:

    Sei grandiosa Bea.. E te lo dice una vegetariana, che però si ammazza di gorgonzola, sa godersi una Caipiroska con gli amici e la apprezza quasi come un buon libro! Il mio problema era che della carne amavo solo le schifezze: würstel, speck & Co. e allora non mi è costato troppo rinunciarci, calcolando che amo moltissimo gli animali. Sono sposata con un carnivoro, divido la tavola con vegani, vegetariani, carnivori senza distinzione: non guardò nel piatto, nel letto e nella vita degli altri, perché penso che ognuno ha cervello a sufficienza per scegliere.
    Baci💋💋
    Sonia

  2. Maurizio ha detto:

    Grande Bea. Si chiama rispetto per gli altri e per loro scelte, tutti ne parlano, pochi capiscono cosa vuol dire

  3. Federica ha detto:

    Le polpette jappo sono di polpo, e le adoro. Io non mangio carne da 20 anni ma il pesce, porello, non manca mai. Morirò per via del mercurio. Di lavoro invece cerco di curare i bimbi col cancro e allora evito di esprimermi su questo argomento che sono troppo coinvolta. L’unica cosa che dico e che c’è davvero troppa ignoranza in giro e la democrazia è un fallimento (tanto per alleggerire i toni del discorso…)

    • incorporella ha detto:

      Non bisogna alleggerire per forza 🙂 l’ignoranza è davvero una brutta, bruttissima bestia. Ma le polpette di purpo sono una bella consolazione in questa valle di lacrime!

  4. Angela ha detto:

    Equilibrio. O come diceva mia nonna, bön sens.
    Quanto ai “te l’avevo detto” postumi, fatti conto che mi stanno sullo stracazzo quando li si dice in vita, pensa dopo…
    Je t’aime bien!

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