Mai una discesa

San Francisco giorno 1, cose sparse.

Chinatown perfetta, c’è tutto, dal maneki neko cicciobombo alla sventagliata di ravioli al vapore. C’è la fabbrica dei biscotti della fortuna in un vicoletto grosso come un fagiolino, ci passi ed è subito cinema.

Il cielo plumbeo che si apre in una giornata spettacolare di sole e luce sfolgoranti. Un vento becco.

Negli anni 90 gli italiani all’estero li riconoscevi perché avevano tutti l’Invicta, nel 2016 a San Francisco hanno tutti la sciarpetta. Sciarpetta, shorts e coda al Caffè Illy.

Lombard Street vale la sputata di polmone che fai ad arrivarci. Non fate come me che ho percorso la salita della vita con nove chili di libri comprati al City Lights, da brava penitente dell’erudizione. L’ideale in realtà  sarebbe arrivarci comodamente da sopra, in tram, e poi scendere. Oh, a noi le cose pratiche e di buon senso non ci piacciono, e allora?

Il City Lights non si può tanto raccontare, è una libreria, ma è anche un’idea, una possibilità di libreria. Che perdura da 60 anni. Non so se sarà mai possibile nel nostro altrove.

Sto mantenendo una dieta equilibrata, comunque. A pranzo un chowder, sostanzialmente una broda a base di panna, mitili e suino. Merenda con gelato banana e peanut butter. Siamo solo al giorno uno. Quando inizierò a bere chupitos di burro fuso ve lo dico.

A San Francisco ti fai due polpacci che manco Messner. Dove vai vai, qualunque sia la tua metà ultima, di sicuro fra due strade quella  che ti ci porta non è quella in discesa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...