Put an ocean and a river between everything, yourself and home

Quello che c’è di buono, dei giorni di merda, è che durano ventiquattr’ore come gli altri, poi passano. Questo dobbiamo ricordarci: passano. A livello di consolazione, è un po’ grattare il fondo del barile, purtuttavia. Facciamo meglio che possiamo col poco che abbiamo. Navighiamo a vista e cerchiamo di essere buoni marinai durante le tempeste. Arriva anche il momento in cui ti arrendi e ti rendi conto che arrendersi non...

Solo bella gggente

Facevamo una riflessione seria, io e l’Orso in macchina, una sera tornando, a casa. È una di quelle cose che mi piacciono tanto, quando siamo in macchina insieme, quella che parliamo di cose intelligenti. Le altre cose che mi piacciono sono un po’ meno edificanti: cantargli canzoni trash nell’orecchio con l’accompagnamento di Youtube (“Grazie amore, perché adesso ho Toto Cutugno fra le ricerche effettuate“), fumare con i piedi sul cruscotto, giocare...

Festa della donna a chi?

Che siano mimose, calle, tulipani. Prendeteli ‘sti fiori, squinzie. Fatevela fare la festa una volta tanto. Che siamo sempre così cervellotiche, in cerca di nobili motivi, ci nascondiamo dietro un addominale troppo unto e una mimosa scontornata male su Facebook in cui ci ha taggata quella trashona della nostra compagna delle medie per snobbare la festa della donna. Oddio l’ho detto! Ho detto “festa della donna” e adesso mi troverò...

Squinzie abroad.

I leitmotiv della vacanza londinese sono stati svariati. Uno su tutti, i capelli di merda. Non ha aiutato la permanenza in un alloggio carino sebbene fiorito di muffa: il vero trauma del risveglio era guardarci e sembrare dei leoni. Quando una signorina tanto gentile a Covent Garden mi ha allungato un buono sconto per un petnoiro locale, ho capito che mi stava mandando un messaggio in codice. Bacon, birra, patatine...